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Cosenza, entro il 30 giugno c’è il bilancio da approvare

Cosenza, entro il 30 giugno c’è il bilancio da approvare

Guarascio e Quaglio non devono pensare soltanto alla scelta del direttore generale, ma anche a come far quadrare i conti: gli esborsi saranno notevoli e tutti in breve tempo.
Messina-CosenzaUna fase del match perso dal Cosenza contro il Città di Messina al Celeste
Il Cosenza non ha ancora approvato il bilancio, cosa abbastanza anomala giunti a questo punto della stagione. Guarascio e Quaglio hanno tempo fino al 30 giugno per farlo, ma Silletta, Marchese e Federico a ieri sera non avevano ricevuto lettere di convocazione per l’assemblea dei soci. Qualche settimana fa, tuttavia, furono contattati per un’assemblea straordinaria nella quale all’ordine del giorno c’erano alcune modifiche allo statuto per permettere l’ingresso di nuovi partner. Va ricordato che il Consiglio d’amministrazione del Cosenza è composto, oltre che dal presidente e dall’amministratore delegato, anche da Palladia (commercialista dello stesso Guarascio, ndr). Non sono poche le spese che il numero uno di Viale Magna Grecia dovrà affrontare in un breve periodo, a partire dai 90mila euro relativi ai premi di preparazione. La Figc ha certificato la pendenza e da quella non si scappa, così come dagli accordi economici con i calciatori. Gli atleti rossoblù hanno già fatto sapere al club di non essere disposti a lasciare nemmeno un centesimo e minacciano di passare alle vie di fatto qualora il temporeggiare si protragga ulteriormente. Se c’è davvero l’intenzione di trattenere i calciatori più rappresentativi in rosa, cosa ormai difficilissima, serve che i bonifici partano con estrema rapidità. Nel frattempo oggi alle 18 i tifosi parleranno tra di loro della grave situazione in cui versa la società: la location scelta è Piazza Loreto. Da segnalare, infine, uno striscione appeso ieri mattina dagli ultrà fuori la Curva Bergamini. Il bersaglio era l’avvocato Quaglio ed il messaggio era chiarissimo: “Il Cosenza non è tuo”. (Luca Sini)

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