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Di Marzio: “Con Marino al timone tornerò al San Vito a vedere il Cosenza”

Di Marzio: “Con Marino al timone tornerò al San Vito a vedere il Cosenza”

Tante reazioni alla nomina del dg. Anche l’ex patron Paolo Fabiano Pagliuso è soddisfatto: “Può riportare i Lupi ai livelli di un tempo”. Il figlio Luca: “Scelta saggia, ma Fiore ha fatto bene”
di marzio gianniL’ex allenatore e direttore generale del Cosenza Calcio 1914 Gianni Di Marzio
Non sono mancate le reazioni nel mondo del calcio dopo la nomina di Ciccio Marino a direttore generale del club rossoblù. Marino è legato al Cosenza più bello, quello della Serie B che lottava per la A, e nessuno si è dimenticato di lui. Gianni Di Marzio è il più raggiante di tutti: suo pupillo da calciatore, suo allievo dietro la scrivania. “Farà le fortune della nostra squadra, vedrete – dice dalle colonne di Calabria Ora – Finalmente prenderò l’areo per vedere, a distanza di anni, i Lupi all’opera. Sono entusiasta: per Ciccio parlano la sua grande competenza e l’amore per i colori sociali. E’ un manager di prim’ordine in grado di garantire un futuro radioso. E’ umile e modesto e non è più il difensore che allenai: è diventato un vero esperto di calcio”. Soddisfatto della decisione anche l’ex presidente del Paolo Fabiano Pagliuso che adesso tiferà per il suo vecchio direttore sportivo. “Sono felicissimo per Ciccio e per i rossoblù. Ad entrambi rivolgo un augurio di vero cuore perché decisione migliore non si poteva davvero prendere. L’incarico conferito a Marino sono certo che avrà ripercussioni positive su tutto l’ambiente, del resto si tratta di un pezzo di storia che torna a casa. E’ l’uomo che può dare, anche in virtù dell’esperienza accumulata a livello nazionale, una sterzata decisa al club e porre i presupposti affinché la città si proietti di nuovo, sportivamente parlando, ai livelli di una volta. Ai miei tempi era un giovane di belle speranze che voleva imporsi pure dietro la scrivania: i fatti ci diedero ragione come testimonia la sua lunga militanza con la Juventus”. Chiusura riservata al Luca Pagliuso, grande amico del neo-dg. “Affidare a Marino le chiavi è una scelta saggia. Fu lanciato da noi, dapprima al settore giovanile dove scoprì Morrone e Modesto, poi in prima squadra. E’ tornato dove voleva tornare, ecco perché faccio i complimenti anche al presidente Guarascio. Contestualmente, vorrei sottolineare l’ottimo lavoro svolto da Stefano Fiore e dal suo entourage. Meritava di continuare nell’avventura al San Vito, ma si sono prese strade diverse. Non ho dubbi, tuttavia, che a breve spiccherà il volo verso il professionismo”. (co. ch.)

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