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Incontro De Caro-Guarascio per il Cosenza

Incontro De Caro-Guarascio per il Cosenza

Il presidente e l’ad Quaglio hanno visto il costruttore ieri pomeriggio. Le parti non hanno trovato un’intesa perché il club vorrebbe sì un grosso apporto economico, ma come sponsor.
decaroxciccioL’imprenditore Franco De Caro ha visto Guarascio e Quaglio per entrare nel Cosenza
Il Cosenza è alla ricerca di nuove partnership per affrontare la stagione 2013-2014 che inizia ufficialmente oggi. Il presidente Eugenio Guarascio ha dichiarato pubblicamente di volersi aprire a nuovi soci, ma il primo tentativo, quello con la cordata guidata dall’avvocato Vetere, non è andato a buon fine. Anzi, le parti non se le sono mandate a dire. Già un anno fa di questi tempi, con Stefano Fiore al suo fianco nell’ormai famosa conferenza stampa, il patron dichiarò di non essere intenzionato a sostenere un secondo campionato senza il supporto concreto di altri imprenditori. L’esito è stato che i pagamenti ai calciatori dell’organico 2012-2013 sono fermi a febbraio-marzo. Nell’edizione di domenica, la Gazzetta del Sud ha anticipato con un’intervista a Franco De Caro che qualcosa stava bollendo in pentola. “Non posso dire di non essere interessato a far parte del sodalizio bruzio – ha detto – ma non potrò restare ancora troppo alla finestra”. Ieri pomeriggio si è subito passati alle vie di fatto con un incontro a tre: il costruttore da una parte e l’inseparabile coppia Guarascio-Quaglio dall’altra. “Ci rivedremo una seconda volta in settimana – ha commentato l’ex patron del Montalto – Vedremo se esistono i presupposti per un percorso comune. Le impressioni? Nulla di che, c’è da limare alcune cose”. Nel colloquio avuto, i dirigenti del Cosenza hanno chiesto un importante contributo, pare superiore ai 170mila euro, sotto forma di sponsorizzazione. Il costruttore, invece, sarebbe disposto anche ad alzare la posta, ma vorrebbe entrare in società magari con la carica di vicepresidente. Per compiere questo passaggio, inoltre, sarebbe necessario che Via degli Stadi uscisse allo scoperto. Cosa che per adesso non è intenzionata a fare per via dell’opinione pubblica. (Luca Sini)

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