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Guarascio, il tuo Cosenza è già in Lega Pro

Guarascio, il tuo Cosenza è già in Lega Pro

Il presidente ha la possibilità di entrare nella storia dando autorevolezza alla sua figura o di non far seguire fatti concreti alle parole proferite. Ai Lupi basta garantire 800mila euro per ritrovarsi tra i prof. 
guarascio caldoEugenio Guarascio ha il dovere di garantire la Seconda divisione al Cosenza
Il Cosenza, la città di Cosenza e i tifosi rossoblù sono nelle mani del presidente Eugenio Guarascio. Sarà infatti il numero uno del club rossoblù a decidere che torneo disputerà la sua squadra. Il campo ha decretato la Serie D, ma la Lega Pro è lì ad un passo. È talmente vicina che nemmeno dopo la vittoria playoff di Arezzo si intravedeva così bene la possibilità di completare il salto di categoria. Il prossimo 19 luglio l’attesissimo Consiglio Federale stabilirà quanti posti andranno colmati con i ripescaggi: saranno almeno quattro, ma le possibilità che il numero cresca ancora sono davvero elevate. Andria, Borgo a Buggiano, Treviso e Campobasso hanno già chiuso i battenti, almeno un altro paio di sodalizi tra Nocerina, Aurora Pro Patria, Tritium, Vicenza, Bellaria Igea Marina, Chieti, Rimini e Portogruaro dovrebbe avere la stessa sorte. Ciò significa che il Cosenza può dirsi già tra i professionisti qualora versi 100mila euro a fondo perduto, cifra che rappresenta l’acquisizione della categoria, e due fidejussioni (la prima, di 400mila euro, è per l’iscrizione, la seconda, di 300mila, andrebbe a copertura parziale degli ingaggi dei calciatori). Tra tutti i club che, dopo l’eliminazione dai playoff, precedevano nella graduatoria i silani (Virtus Verona, Gavorrano, Casertana, Hinterreggio, Turris, Vallée d’Aoste, Castelfranco, Foligno, Santhià, Fano, Matera, Aversa Normanna, Viterbese e Casale) soltanto in due presenteranno la richiesta al cento per cento (Virtus Verona e Gavorrano). Le altre si trovano alle prese con enormi problemi finanziari o non hanno manifestato intenzione alcuna di formulare la domanda di ripescaggio (ieri la Casertana è finita in mano al sindaco). Una sorpresa potrebbe provenire dall’Aversa Normanna, ma ai fini del conteggio sarebbe ininfluente dato che già in quattro hanno lasciato vacante una casella in Seconda divisione. Guarascio ha in mano un club che in pratica può già definirsi di Lega Pro. Marino sta tergiversando nel definire le operazioni di mercato in attesa di capire le intenzioni del presidente. Tocca a lui scegliere di fare qualcosa di speciale che darebbe finalmente grande autorevolezza alla sua figura, oppure continuare a non far seguire fatti alle tante parole proferite. La piazza aspetta un regalo, l’ennesima delusione non sarebbe tollerata. Così come non sarebbe tollerata qualsiasi scusa che potrebbe accampare Via degli Stadi per evitare di mettere mano al portafogli. (Luca Sini)

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