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Occhiuto indica la strada: “Da rappresentante delle istituzioni aspetto fiducioso la Lega Pro”

Occhiuto indica la strada: “Da rappresentante delle istituzioni aspetto fiducioso la Lega Pro”

Il sindaco torna a parlare del Cosenza rivolgendosi direttamente a Guarascio. “Sono certo che farà di tutto per dare il professionismo alla città nell’anno del centenario”.
occhiuto in comune intervistatoIl sindaco della città di Cosenza Mario Occhiuto vuole la Seconda Divisione
Mario Occhiuto quando rilascia una dichiarazione non lo fa mai a caso. Ha dimostrato anche nelle ultime vicende politiche, legate ad un riassestamento degli equilibri a Palazzo dei Bruzi, di avere una sola parola. Stamattina ha affidato il suo pensiero a Calabria Ora e Gazzetta del Sud, indicando al Cosenza Calcio la strada da seguire. L’argomento del momento è il ripescaggio, pressoché certo per il club di Via degli Stadi. La palla è in mano a Guarascio che per portare i Lupi in Seconda divisione deve però versare 100mila euro a fondo perduto e garantire due fidejussioni da 700mila euro totali. Non ha scuse da accampare perché i proclami del pre e post-Casertana sono noti a tutti. “Dopo aver sfiorato per due anni consecutivi la promozione – spiega il sindaco – credo sia giusto sviluppare questa strada facendo il possibile per portare il Cosenza tra i professionisti”. Il primo cittadino ha già incontrato il presidente. “Sono in contatto costante con lui. Lo scorso anno siamo stati fortemente penalizzati nonostante la vittoria dei playoff, adesso sono sicuro che si farà il possibile per raggiungere il massimo risultato. Noi saremo al suo fianco”. Occhiuto poi affonda il colpo. “Ne riparleremo a breve, ma già in precedenza il presidente mi aveva esposto il suo programma e quindi, come rappresentate delle istituzioni, aspetto fiducioso che si possa centrare finalmente questo obiettivo. Sarebbe un traguardo importante per tutta la città anche perché quest’anno festeggeremo il centenario e siamo già all’opera per reperire i fondi necessari affinché venga organizzata una manifestazione di alto livello”. Il messaggio è più chiaro che non si può.  (co. ch.)

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