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Il ripescaggio in Lega Pro porta bene. Ma per il Cosenza la cosa si complica

Il ripescaggio in Lega Pro porta bene. Ma per il Cosenza la cosa si complica

Negli ultimi cinque anni sono pochissime le squadre che usufruendone non hanno poi conquistato la salvezza in Seconda divisione. Per qualcuna è arrivata addirittura la promozione. Intanto Pro Patria e Sambenedettese vedono la luce…
tifo cs-paternòI fan del Cosenza lanciano messaggi inequivocabili dalla curva Bergamini (foto mannarino)
Negli ultimi giorni si stanno facendo sempre più insistenti le voci su un possibile ripescaggio della Nuova Cosenza Calcio nel prossimo campionato di Seconda Divisione, cosa che però dalle ultime notizie raccolte sembra essersi complicata maledettamente. Finché non sarà messo tutto nero su bianco nel Consiglio Federale di venerdì 19, bisognerà andare calmi, molto calmi. Basta ritornare con la memoria a quello che accadde solo un anno fa, quando la vittoria dei play off non bastò ai lupi per ritornare nel calcio professionistico. Diversi club stanno mettendo a posto la propria situazione e la beffa è dietro l’angolo. Con Andria e Borgo a Buggiano fuori dai giochi e Treviso e Campobasso più di là che di qua, sono nove i club borderline: Nocerina, Pro Patria, Vicenza, Tritium, Sambenedettese, Bellaria, Chieti, Rimini e Portogruaro. I problemi più grossi erano a Busto Arstizio, ma il patron Vavassori sembra tornato sui suoi passi, mentre a San Benedetto del Tronto sta per nascere una nuova e forte società. La Nocerina non ha un euro di debiti e Citarella alla fine compirà il suo dovere per non dilapidare un piccolo gioiellino. Tra i club di D Virtus Verona, Gavorrano, Casertana ed Aversa sono pronte al salto di categoria. Solo dopo ci sarebbe il Cosenza.
LA STORIA. Scherzo del destino, lo scorso campionato fu l’unico che si concluse senza alcun ripescaggio e in C2 salirono solo ed esclusivamente le nove vincitrici dei gironi interregionali. Nelle precedenti stagioni almeno un club ha potuto sfruttare le disgrazie altrui e cosi’ nel campionato 2008/2009 si ritrovano in Seconda Divisione ben 5 squadre ripescate dalla serie D. Parliamo della Sambonifacese che, una anno prima si classifica terza nel proprio girone per poi ottenere un lusinghiero terzo posto tra i professionisti. Meno fortunato il Montichiari. I bresciani infatti, ritornano velocemente tra i dilettanti dopo aver perso i play out nella doppia sfida contro il Carpenedolo. La Colligiana, squadra di Colle val d’Elsa nel senese, si piazza al dodicesimo posto conquistando la salvezza al fotofinish. Stesso discorso per l’Alghero che collezionando 38 punti evita la lotteria dei play out. Nel girone C, quello stravinto dal Cosenza targato Mimmo Toscano, il Barletta arriva settimo con 44 punti in graduatoria. L’anno prima i biancorossi chiusero in campionato d’interregionale al secondo posto alle spalle dell’Aversa Normanna. Nella stagione successiva 2009/2010 Fano, Spezia e Vico Equense, sono le tre formazioni promosse d’ufficio. Quarta posizione per i marchigiani usciti sconfitti dai play off ad opera del Gubbio, mentre lo Spezia si regala addirittura la Prima divisione piazzandosi al secondo posto del gir.A e sbarazzandosi del Pavia prima e del Legnano poi nelle sfide play off. Penultimo posto invece per il club campano che non riuscendo ad allestire un organico all’altezza, ritorna in serie D dopo aver conquistato solo 26 punti e realizzato la miseria di 21 reti. Un discorso a parte andrebbe fatto per il torneo di Seconda Divisione 2010/2011. Dall’interregionale vengono ripescate ben 13 formazioni, il tutto per far fronte alle decine di fallimenti e rinunce di quelle squadre costrette a dare forfait al momento dell’iscrizione. Vengono inserite nel girone A: Casale, Renate, Sanremese (questa addirittura dall’Eccellenza) e Virtus Entella. Renate, Casale e Virtus Entella, squadra di Chiavari riescono a difendere la categoria e si piazzano rispettivamente quinta, decima e quattordicesima. Da incubo invece il finale di stagione della Sanremese. I liguri non fanno in tempo a festeggiare la permanenza ottenuta nei play out che si ritrovano a dover abbassare la saracinesca e ripartire dalla Terza Categoria. Nel bel mezzo del campionato vengono arrestati Marco Del Gratta e il padre Riccardo, presidente ed amministratore delegato, con l’accusa di estorsione ai danni di alcuni tesserati. Nel girone B si ritrovano ai nastri di partenza il Carpi e L’Aquila. Gli emiliani sfruttano al massimo il ripescaggio e riescono a chiudere il campionato davanti a tutti conquistando 65 punti e con 19 reti subite registrano la miglior difesa del torneo. L’Aquila grazie al terzo posto nella regular season centra i play off ma non riese a superare la doppia semifinale contro il Prato. Ma è nel girone meridionale che si registra il maggior numero di club ripescati. Alla fine se ne contano sette: Avellino, Campobasso, Matera, Latina, Pomezia, Trapani e Vigor Lamezia. Ben tre di queste vinceranno il campionato; chi dalla porta principale come il Latina, chi invece passando attraverso i play off come Trapani e Avellino. Campobasso e Vigor tra alti e bassi riescono a centrare la salvezza, cosa che fanno anche Matera e Pomezia ma entrambe le squadre vengono retrocesse d’ufficio. Nel 2011/2012 la Lega Pro sceglie di ridurre l’organico del torneo attraverso un blocco parziale dei ripescaggi e per la prima volta si articola un torneo in due soli gironi, uno da 20 e un altro da 21 squadre. Cosi’ facendo viene ripescata una sola società e si tratta del Rimini, vincitore dei play off di serie D 2010/2011. Sesto posto e play off in tasca per i romagnoli ma sul più bello si arrendono a un più cinico Cuneo. Per quanto riguarda l’ultimo campionato di Seconda divisione non vi è stato alcun ripescaggio e purtroppo sappiamo tutti chi ci ha rimesso di più. (Stefano Sicilia)

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