Tutte 728×90
Tutte 728×90

Ecco il Manolo versione 3.0: “Io, il Cosenza e quella fascia…”. Poi un sms al Messina

Ecco il Manolo versione 3.0: “Io, il Cosenza e quella fascia…”. Poi un sms al Messina

Il capitano carica i tifosi: “Ci stiano vicino, Cappellacci è un signor allenatore, Longoni invece sarebbe un grande acquisto. L’ho già chiamato, ma era in Argentina”.
mosciaro col savoiaMosciaro corre sotto la Curva Bergamini con la fascia di capitano al braccio
I rossoblù sono partiti questa mattina intorno alle 8 per la nuova sede di Celano dopo l’incendio dell’albergo di Pescina. A guidare la truppa dei Lupi c’è il nuovo capitano Manolo Mosciaro, l’uomo a cui la tifoseria chiede gol e giocate d’alta scuola. Ha già dimostrato forte attaccamento ai colori sociali e per la terza estate di fila non ha ceduto alle sirene del mercato scegliendo con il cuore la propria destinazione. La società lo ha omaggiato con la fascia di capitano. “E’ una grande responsabilità, mi dà l’idea di essere diventato adulto – spiega – Non sono preoccupato, al contrario è motivo di orgoglio per due motivazioni. La prima è che la indosserò nella mia città, la seconda è che ciò avverrà nell’anno del centenario. Prima di me è toccata a leggende come Marulla e Parisi, due bandiere, pertanto cercherò di essere un punto di riferimento soprattutto per i più giovani. Nello? Mi dispiace, ma noi calciatori non possiamo mettere bocca in decisioni del genere. Per me, comunque, è stato di grande esempio”. Il Cosenza ritorna in Seconda divisione a distanza di qualche anno. “La notizia ancora non è ufficiale, sebbene sia ufficiosa. Sarà un campionato durissimo, con una concorrenza agguerrita. Tutte le squadre vorranno conquistare la salvezza per accedere alla Lega Pro unica e fino all’ultima giornata i discorsi resteranno aperti. Siamo consapevoli che giocheremo contro formazioni più esperte, ma noi lavoreremo sodo sin da oggi per poter dire la nostra. Al meraviglioso pubblico del San Vito chiedo di darci ancora quel sostegno con cui ha dimostrato passione infinita”. E’ cambiata la guida in panchina. Cappellacci ha conquistato la piazza grazie al profilo basso con cui si è approcciato alla nuova avventura. “Il mister è davvero un personaggio, del resto in conferenza lo avete conosciuto tutti. E’ persona umile e per bene. Negli ultimi anni ha vinto tanto, ma chiunque sieda sulla panchina del Cosenza subisce automaticamente grandi pressioni. Il fatto che il direttore Marino e la società abbiano puntato su di lui, testimonia l’intenzione di fare le cose per bene”. L’idea iniziale è di giocare con il 4-3-3, uno schema che Mosciaro conosce bene. “Non abbiamo ancora parlato di moduli, probabilmente cominceremo a provare qualcosa in base all’organico attuale. Io non ho problemi ad agire sulla fascia o in mezzo: deciderà il tecnico e mi adeguerò come sempre”. Impossibile non far cadere il discorso su Longoni, la trattativa calda dell’estate. “Siamo in ottimi rapporti. E’ un giocatore vero, con il carattere tipico di tutti i sudamericani. Una volta motivato, è capace di numeri impressionanti. Se fa al caso del Cosenza? Certo, anzi vi confesso che l’ho già chiamato, ma era in Argentina. Ora che è tornato in Italia riproverò”. Da Facebook, infine, un messaggio ai rivali degli ultimi tempi: “Messina stiamo arrivando!”. La sfida è già ripartita, come il pullman dei Lupi…

Related posts