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Quando Carnevale tuonò: “Il Cosenza è contro la Tessera del Tifoso”

Quando Carnevale tuonò: “Il Cosenza è contro la Tessera del Tifoso”

Nel 2010 l’ex patron dei Lupi prese pubblicamente posizione. Adesso per i sostenitori rossoblù il problema si ripropone. Via degli Stadi ragiona su come andare incontro ai suoi fan.
no tesseraUn eloquente striscione esposto della Curva Donato Bergamini negli scorsi anni
I tifosi del Cosenza si ritroveranno a doversi confrontare con il “problema” della Tessera del Tifoso. In Serie D non era obbligatoria possederla, mentre in Lega Pro (e nelle categoria superiori) diventa automatica per tutti coloro che sottoscrivono un abbonamento. L’utilizzo è ormai noto a tutti, ma il modo di concepire lo strumento tanto caro al Viminale è soggettivo a tal punto che gli apprezzamenti e le bocciature si equivalgono in numero. La Tessera del Tifoso, sulla cui costituzionalità in passato sono stati sollevati dubbi di ogni genere, prevede una serie di verifiche da parte della Questura con l’intento di identificare i sostenitori e contribuisce a creare un database con le generalità di coloro che intendono seguire il Cosenza (o qualsiasi altro club) in casa e in trasferta. Se privi, il settore ospiti diventerà off-limits e si dovranno rispettare le restrizioni imposte eventualmente dall’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. Oltre a svolgere un compito di “prevenzione” in tema di sicurezza negli stadi, talvolta funge anche da carta di credito con una serie di sconti e agevolazioni per chi ha scelto di dotarsene. Nel 2010 il Cosenza Calcio 1914 fece di parlare di sé a livello nazionale per una forte presa di posizione dell’allora presidente Giuseppe Carnevale, che si schierò al fianco (tra tanti) di Zamparini, Platini, Cairo, De Rossi, Totti, Lucarelli e Miccoli che criticarono aspramente le finalità. “Siamo assolutamente contrari a questa che appare come una schedatura. Siamo contrari a questo provvedimento, ai dieci euro aggiuntivi per il rilascio della stessa e a tutto ciò ne ruota attorno” rispose agli ultrà che gli chiesero un parere durante una conferenza stampa. All’epoca il Collettivo Consentia divulgò una nota in cui dimostrò per l’ennesima volta la propria indole libertaria, sottolineando che mai e mai poi si sarebbe munita della Tessera del Tifoso. Per la prossima stagione, che segnerà il ritorno del Cosenza in Seconda divisione, la sensazione è che il club di Via degli Stadi scelga di promuovere lo stesso la campagna abbonamenti, ma, visto che alla card in questione la Curva Bergamini è tanto allergica, sono al vaglio una serie di iniziative. (co. ch.)

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