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Cosenza in cerca di un’identità. I big per ora rifiutano

Cosenza in cerca di un’identità. I big per ora rifiutano

L’agente di Rizzi rivela: “Ho sentito ieri sera Marino, c’è ancora una certa distanza”. Per Dettori i Lupi erano in pole, ma la forbice economica lo farà accasare probabilmente altrove.
dettori perugiaIl centrocampista Francesco Dettori ha condotto in alto, da gennaio, il Perugia 
Cosa fa il Cosenza? Che Cappellacci non sia del tutto contento di quanto sia avvenuto in questi giorni è di dominio pubblico, tanto che il tecnico ha avuto più di un colloquio con il direttore generale per capire come si comporterà la società. Lo avrà chiesto direttamente anche all’amministratore delegato Domenico Quaglio presente in ritiro per far firmare i contratti ai calciatori. Da Viale Magna Grecia si diffonde ottimismo. Eppure qualcosa non quadra. A sei giorni dall’esordio in Coppa Italia in organico ci sono sei tesserati. Alla fine del mercato mancano tre settimane, un’eternità, e il direttore generale sicuramente rinforzerà il gruppo nel modo in cui ha richiesto il suo allenatore. Il dato di fatto è che per adesso sono congelate le trattative con i big della categoria e si cerca di chiudere con delle seconde scelte. Nicholas Guidi (30) è saltato, Giordano Pantano (21) è finito al Sorrento come Ciro Danucci (31), di Marco Perini (28) del Carpi si sono perse le tracce, per non parlare di come si sia raffreddata la trattativa per la punta Francesco Virdis (28) del Savona, per Nicola Mancino (30) ex Grosseto o per Rachid Arma (28) ingaggiato dal Pisa. Era questa la lista dalla quale sarebbero dovuti saltare fuori i rinforzi di spessore. Sono rimasti, tra quelli circolati, solo due nomi in grado di alzare il livello tecnico: Francesco Dettori (30), che i più attenti ricorderanno con la maglia del Pescara nella Prima Divisione targata Mimmo Toscano e Federico Rizzi (31) che ha conquistato la promozione in B col Trapani. Per il primo i Lupi erano in pole position fino a qualche giorno fa, ma la forbice non è stata colmata e probabilmente toccherà ad un’altra formazione ingaggiarlo. Per il secondo, l’agente Sergio Lancini è stato chiaro: “Ho sentito ieri sera Marino, stiamo ragionando. Ma c’è una certa distanza”. Senza fare dietrologia, giusto porre però una domanda: ha ragione o no Cappellacci a storcere il naso se l’organico a sua disposizione per la Seconda Divisione sarà totalmente differente nei ruoli cruciali e negli uomini da quello con cui ha affrontato il precampionato? Menomale che Giordano e Mosciaro almeno firmeranno… (Luigi Brasi)

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