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Felice Arieta torna nell’organigramma del Cosenza

Felice Arieta torna nell’organigramma del Cosenza

L’ex fisioterapista del 1914, in possesso del patentino della Figc e che ha sostenuto il corso a Coverciano, ha detto il sì alla sua squadra del cuore. Ma toccherà ad Ercolino Donato curare i muscoli di Mosciaro e compagni.
arieta feliceeLo storico fisioterapista del Cosenza Calcio 1914 Felice Arieta (foto mannarino)
Felice Arieta non ha bisogno di presentazioni. Non ne ha bisogno perché ha il rossoblù nel cuore sin dai tempi in cui, da ragazzo, andava in curva con gli ultrà. Trasferte su trasferte, treni presi all’una di notte ed un’inseparabile sciarpetta al collo. Poi l’università e la laurea, fino a diventare massaggiatore (prima) e fisioterapista (poi) del Cosenza Calcio 1914. Il suo posto è sempre stato la Bergamini, tanto che la panchina del San Vito gli è andata stretta sin da subito. Non tanto per la stazza da gigante buono, quanto perché a due passi dal guardalinee non si può mica tifare e saltare come quando si guarda la partita da dietro la porta. Dal 2007 al 2011 non ha mai lasciato lo spogliatoio, anzi ne è stato un simbolo di positività anche nei momenti più bui. Dopo la perdita del professionismo ha accettato di gestire a Bologna un nuovo Centro di Medicina Manuale insieme al dottore Pino Canonaco, altra colonna del Cosenza che fu. Il successo è arrivato in breve tempo, ma la mente vola spesso alla sua squadra del cuore che ieri mattina lo ha contattato per inserirlo nella lista da inviare alla Lega Pro. Arieta è un fisioterapista in possesso del patentino della Figc e che ha seguito il corso a Coverciano, requisiti fondamentali per comparire nell’elenco: per lui è stato semplice dire di sì. Sarà come sempre Ercolino Donato a curare i muscoli di Mosciaro e compagni, ma Felice è come se fosse ancora lì sulla linea del fallo laterale a tirare calci alle borracce e a spingere i Lupi all’attacco. Un giorno tornerà, c’è da scommetterci. (co. ch.)

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