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A Cosenza e Foggia le curve più care dell’intero girone. Il Chieti pensa ai disoccupati

A Cosenza e Foggia le curve più care dell’intero girone. Il Chieti pensa ai disoccupati

Al San Vito e allo Zaccheria abbonarsi in curva costerà 120 euro. Stesso prezzo per la gradinata degli ultras ad Ischia. A Messina basteranno 100 euro per non perdere un match.
tifo cs-paternòPer gli aficionados della Curva Bergamini l’abbonamento costerà 120 euro, il biglietto 10
L’aumento sensibile dei prezzi degli abbonamenti stabilito da Via degli Stadi ha generato grosse polemiche in seno alla tifoseria del Cosenza. In molti rinfacciano alla società di non aver tenuto conto del particolare momento storico in cui vive il paese e di non aver chiesto prima un confronto con i supporter dei Lupi. I commenti più taglienti sul web accusano il presidente e l’ad di voler ammortizzare il costo del ripescaggio in Seconda divisione sulla pelle dei fan, prevedendo inoltre due giornate rossoblù. In città alcuni tifosi hanno già tenuto delle riunioni e sono spuntate fuori alcune idee interessanti. Ad esempio, un gruppo di pensionati chiede al club di poter pagare il proprio abbonamento in due rate per contenere meglio l’esborso da affrontare. Fatto sta che nemmeno il prezzo del singolo tagliando di curva (10 euro) è sceso giù a molti fedelissimi della Bergamini. Sbirciando in casa delle avversarie del Cosenza, si nota come il San Vito sia diventato di colpo il più caro del girone B della Seconda divisione al pari dello Zaccheria di Foggia. Prendendo in esame il settore più popolare di ogni impianto (quello dove di solito prendono posto gli ultras), nessun altro tocca le cifre delle due ripescate. Solo ad Ischia si arriva a 120 euro, ma si parla di una gradinata laterale con ben altra visuale. I settori più economici sono a Melfi e Martina Franca con 50 euro e ad Aversa  con 70 euro, dove c’è stato addirittura un ribasso dei prezzi di curva. Relativamente alto anche il sacrificio chiesto a Chieti (110 euro), dove però un disoccupato paga 50 euro. A Caserta, per tifare dai distinti con i Fedayn Bronx servono 100 euro, così come a Lamezia e ad Aprilia. A Teramo confermate le 80 euro dello scorso torneo per la curva. Niente abbonamenti al momento per l’Arzanese, il Gavorrano e l’itinerante Tuttocuoio. Il Castel Rigone l’anno scorso abolì gli accrediti e stabilì come prezzo unico d’ingresso la simbolica cifra di un euro. Se sceglieranno di raddoppiarla, nessuno si lamenterà.(Stefano Sicilia)

Aprilia: abbonamento 100 euro, biglietto 10 euro (tribuna laterale)
Arzanese:
Aversa Normanna: abbonamento 70 euro, biglietto 5 euro
Casertana: abbonamento 100 euro, biglietto (distinti)
Castel Rigone: – (anno scorso ingresso unico ad 1 euro)
Chieti: abbonamento 110 euro (abbonamento speciale 50 euro disoccupati)
Cosenza: abbonamento 120 euro – biglietto 10 euro
Foggia: abbonamento 120 euro
Gavorrano:
Ischia: abbonamento 120 euro (gradinata)
Martina Franca: abbonamento 50 euro
Melfi: abbonamento 50 euro
Messina: abbonamento 100
Poggibonsi: abbonamento 100 euro (gradinata scoperta)
Sorrento: abbonamento 110 euro
Teramo: abbonamento 80 euro
Tuttocuoio:
Vigor Lamezia: abbonamento 100 euro (gradinata)

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