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Cappellacci: “Non siamo ancora una squadra. Servono acquisti di spessore”

Cappellacci: “Non siamo ancora una squadra. Servono acquisti di spessore”

Il tecnico del Cosenza a cuore aperto: “Io fortunato ad essere qui, ma urgono rinforzi, uno subito. Cerchiamo due centrocampisti e gente che possa data esperienza e qualità”.
cappellacci ad ischia coppaRoberto Cappellacci ha intenzione di non fallire sulla panchina del Cosenza
Cappellacci ha parlato con i tifosi alla fine della partita. I supporter dei Lupi, una ventina, hanno incitato a gran voce la squadra. Il tecnico ha già un buon rapporto loro: “Non voglio fare il ruffiano – ha detto ai microfoni di Jonica Radio – ma ho fatto un gran “culata” ad allenare il Cosenza. Mi auguro di restarci tutto l’anno perché vorrebbe dire che l’obiettivo prefissato è stato raggiunto. Dipenderà da tutti, inclusa la società: non ho dubbi che voglia fare bene”. I rossoblù lasciano la Coppa Italia di Lega Pro, competizione utilizzata per oliare i meccanismi. “Chiaramente abbiamo fatto poco e niente anche oggi da punto di vista della costruzione. Siamo un cantiere aperto e si fa fatica ad imbastire un’azione pericolosa. Siamo all’inizio del campionato, però, e non è neanche facile che la squadra si possa esprimere al meglio”. Il disco andato in onda sette giorni fa si ripete. “Aspettiamo di completare la rosa, poi dovremo crescere insieme ai nuovi acquisti, ma questa problematica ce la porteremo dietro per un po’ di tempo. Dovremo inoltre cercare di cogliere risultati positivi che per adesso non sono arrivati”. Si entra nel vivo del mercato a partire da domani e saranno giorni cruciali. “Servono innesti, uno deve arrivare subito. Cerchiamo due centrocampisti e pure là davanti dovremo fare qualcosa. Mi auguro che le trattative si possano concretizzare al più presto, con calciatori di grande spessore che possano dare esperienza e qualità all’organico”. Niente confronti con le due formazioni affrontate nel mese di agosto. “Il Sorrento è un gruppo che proviene dalla C1 ed ha una struttura che va da sola, è un buon collettivo per ciò che ho visto. Il punto di riferimento non possiamo essere noi, che non siamo ancora una squadra che si può definire tale. Siamo un gruppo di calciatori che si sta confrontando con una piazza blasonata come Cosenza. Non abbiamo quasi mai tirato e mai vinto sinora, chiederò pazienza alla gente e ai miei ragazzi come l’ho avuta io fino ad oggi”. (Luigi Brasi)

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