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Primo giorno di lavoro per Paro a Cosenza

Primo giorno di lavoro per Paro a Cosenza

Fermi Carrieri per il problema alla cavigia e Mosciaro che avverte un problema alla schiena. Cappellacci ha fatto svolgere due blocchi di lavoro per il possesso palla.
paro allenamentoPrimo giorno di lavoro per l’ex juventino Matteo Paro. Sarà valutato nei prossimo giorni
Il Cosenza è tornato al lavoro dopo il giorno di riposo concesso da Cappellacci ai suoi uomini dopo la sfida di Coppa Italia terminata in parità domenica contro il Sorrento. I silani prima hanno lavorato in palestra svolgendo addominali e stretching e poi sono usciti sul terreno di gioco del sanvitino per ultimare il riscaldamento agli ordini del professor Roberto Bruni. La squadra, successivamente, è passata nelle mani di mister Cappellacci che ha fatto eseguire due blocchi sul possesso palla. I rossoblù, per finire, hanno effettuato altri due blocchi di lavoro a secco aerobici. Non hanno preso parte alla seduta Carrieri e Mosciaro. Il difensore soffre ancora per la distorsione alla caviglia procuratasi nella prima gara di Coppa Italia con l’Ischia ed ha lavorato a parte sul campo. L’attaccante, invece, è rimasto a completo riposo per un problema alla schiena. Quest’oggi si sono allenati con la squadra anche due nuovi arrivi. Si tratta di Gaetano Adamo (23) e Matteo Paro (30). Il primo è un difensore che lo scorso anno ha disputato il campionato svizzero con i GC Biaschesi e proviene dalle giovanili del Parma. E’ un jolly difensivo che può coprire tutti i ruoli della retroguardia. Il secondo, invece, è un centrocampista di qualità molto conosciuto visto che è cresciuto nel settore giovanile della Juventus dove ha anche giocato in prima squadra sia in serie A che in serie B ma purtroppo la sua carriera è stata flagellata da una serie di infortuni che lo hanno costretto a rimanere fermo per diverso tempo. Entrambi sono in prova e verranno valutati dal tecnico Cappellacci per capire se potranno o meno fare al caso del Cosenza. Da segnalare che al tecnico non piace il fondo del Sanvitino, si potrebbe cambiare location. (Antonello Greco)

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