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L’agente di De Angelis in città. E “Biccio” può tornare (Quaglio permettendo)

L’agente di De Angelis in città. E “Biccio” può tornare (Quaglio permettendo)

Il calciatore è ad Avellino ed aspetta l’sms decisivo dal procuratore. Arcidiacono piace a Cappellacci, ma l’amministratore delegato non gradisce l’idea di riaverlo al San Vito.
Arcidiacono mitraglia col notoArcidiacono fa il gesto della mitraglia dopo una rete realizzato al Noto (foto mannarino)
Partiamo dalla nottata. L’agente di Gianluca De Angelis (32), Grillo, è arrivato in città intorno ad ora di cena per discutere del trasferimento del suo assistito con Guarascio, Marino e Condò. Il calciatore da Avellino ha aspettato fino a notte fonda una telefonata che però non è mai arrivata. Le parti non hanno raggiunto un accordo perché la distanza tra domanda e offerta è ancora importante. Da Via degli Stadi hanno fatto sapere che in mattinata si sarebbe ripreso a trattare cercando di limare la forbice in modo da garantire a Cappellacci un top-player per la categoria. Nel frattempo, il bomber irpino continua ad allenarsi da separato in casa al Partenio. Su di lui è molto agguerrita la concorrenza della Casertana, club che non ha placato la fame di elementi da categoria superiore nonostante ne abbia ingaggiato a bizzeffe. L’altra notizia del giorno è che Cappellacci non disdegnerebbe avere Pietro Arcidiacono (26) alle sue dipendenze. Lo ha confidato ieri ad un gruppo di tifosi dopo la sessione pomeridiana, spiegando loro che per il centrocampo gli sarebbero piaciuti anche Luiz Gabriel Filho Sacilotto (30), fresco di promozione in B col Latina, o Riccardo Perpetuini (24), perno della mediana di Perrone nella Salernitana, ma di proprietà della Lazio. Se quest’ultimo è più che altro un desiderio irrealizzabile, un pensierino sul brasiliano, svincolatosi dai nerazzurri, non è escluso che venga fatto a fine sessione. La situazione di Biccio va definendosi: il calciatore ha rotto col Benevento ed è scontato che in cima alle sue preferenze ci sia Cosenza. La vicenda che lo ha portato lontano dal San Vito ha spaccato la città, ma le qualità umane e tecniche del furetto catanese sono limpide e cristalline. Cappellacci, che è uomo di calcio, lo sa bene e non farebbe problemi ad allenarlo. Anche in questa situazione, tuttavia, l’ostacolo è l’ad Quaglio: non gradisce l’idea di riaverlo in squadra. Per il momento comando lui. (Luigi Brasi)

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