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Cosenza, Marino si butta su Fietta. In programma un viaggio a Milano

Cosenza, Marino si butta su Fietta. In programma un viaggio a Milano

Il dg prova a chiudere col mediano. L’agente di De Angelis: “Nessun accordo dopo due giorni di trattativa. I matrimoni si fanno in due, il Cosenza capirà che si tratta di un top player?”.
fietta cremoneseGiovanni Fietta con la maglia della Cremonese e la fascia di capitano nel match di Lecce
Nel calcio non si sa mai, ma le parole di Antimo Grillo, procuratore di Gianluca De Angelis (32) lasciano davvero poco all’interpretazione. “Dopo due giorni di trattative e di permanenza a Cosenza – ha spiegato dalle colonne de L’Ora della Calabria – purtroppo abbiamo preso atto che non ci sono ad oggi le basi per un accordo. Non posso dire se la trattativa si sia chiusa definitivamente, dipende dal presidente, dall’amministratore e dal dg dei rossoblù. Se capiranno il reale valore del calciatore, un top player della categoria, forse qualche spiraglio potrà esserci. I matrimoni si fanno sempre in due”. Nel frattempo Marino, che ha confidato di non aver perso tutte le speranze per il bomber dell’Avellino per il quale farà un estremo tentativo in mattinata, deve completare in fretta la rosa. Il nuovo obiettivo da centrare è diventato il centrocampista ex Cremonese Giovanni Fietta (29). Dopo aver indossato la fascia di capitano della Cremonese è rimasto senza contratto, ma potrebbe trovare casa al San Vito dove Cappellacci aspetta un mediano con le sue caratteristiche. Il direttore generale dei Lupi ha programmato un viaggio a Milano per trattare direttamente con l’agente e chiudere la pratica nel minor tempo possibile. Per il resto è probabile che il terzino destro Felipe Aguai (20) posa essere messo sotto contratto così come Matteo Paro (30). I due stanno trascorrendo un periodo di prova a Via degli Stadi insieme al difensore Gaetano Adamo (23) e al laterale basso sinistro Nicola Donazzan (25). Sulla questione legata a Pietro Arcidiacono (25), c’è il sì di Cappellacci e l’apprezzamento di Marino e Condò. Deciderà Quaglio. (Luigi Brasi)

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