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Capuano: “I miei top-player? In campo vanno calciatori non nomi”

Capuano: “I miei top-player? In campo vanno calciatori non nomi”

L’allenatore della Casertana: “Non mi nascondo, ho una buona squadra come del resto il Cosenza. Chiedete però a Cappellacci che successe al Pescina con una rosa di campioni…”.
capuano casertanaL’allenatore della Casertana Capuano è uno dei più esperti del girone (foto casertanafc.it)
Eziolino Capuano è uno degli allenatori più esperti della categoria. A tratti vulcanico ed istintivo, rappresenta però un tecnico che in carriera ha dimostrato pienamente il suo valore. Non a caso il dg Pannone gli ha offerto la panchina della Casertana per tentare l’assalto alla Lega Pro Unica. “Noi non ci nascondiamo – ha detto a CosenzaChannel.it – Siamo una buona squadra che ha il coraggio di dichiararlo. Non ci chiudiamo dietro le quinte facendo finta di niente, ma siamo consapevoli di avere in rosa elementi importanti. Certo, non siamo ancora al completo ed aspetto dei rinforzi, ma chi è arrivato da poco si sta integrando strada facendo”. Il tecnico dei falchetti vive la settimana di lavoro con intensità, come se si giocasse ogni giorno. “Contro il Cosenza andrà in scena una partita tra due club blasonati, entrambi non meritavano per storia, pubblico e tradizione di militare in Serie D. Sarà di certo una festa di sport, con il gemellaggio a fare da sfondo all’evento”. Con entrambe le squadre ancora non al meglio della condizione, sarà determinante la giocata di un singolo. “Probabile che sia così, in campo andranno elementi in grado di far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra in qualsiasi frangente”. A Poggibonsi è stato Mancino a togliere le castagne dal fuoco ai Falchetti, ma il fantasista a lungo inseguito dai Lupi potrebbe dare forfait a causa di un fastidio muscolare. “Noi concediamo molto poco agli avversari, ci posizioniamo in maniera compatta chiudendo gli spazi. Di fronte avrò un allenatore molto preparato che sicuramente starà studiando le contromisure”. Domenica scorsa la Casertana ha iniziato con un 3-4-3, per cambiare a gara in corso. “Non posso svelare lo schema al Cosenza – scherza – ma io sono un allenatore a cui piace molto interpretare i novanta minuti e spesso apporto degli accorgimenti. Ho la fortuna di avere uomini polivalenti in grado di farmi risparmiare soluzioni per cui basta semplicemente un cambio di posizione sullo scacchiere tattico. Credo, ad ogni modo, che la difesa a tre sia una garanzia”. La campagna acquisti della Casertana è stata sontuosa, tanto da attribuire a Pannone la palma del migliore. “I nostri top-player? In campo vanno i calciatori, mica i nomi. In questa categoria se non corri sei morto. Per conferma chiedetelo a Cappellacci che quando era al Pescina aveva uno squadrone. Io ho un’esperienza tale da poter gestire queste situazioni, sto molto attento al possesso palla e curo ogni dettaglio”. Chiusura dedicata alla Seconda divisione. “In 35 edizioni, questa sarà la più difficile. La Prima è un torneo da bar, mentre dove giochiamo noi basta la differenza di un punto per ritrovarti all’inferno”. (Luigi Brasi)

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