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Casertana-Cosenza: l’avversario

Casertana-Cosenza: l’avversario

Organico di spessore per Capuano che però non potrà contare sul trequartista Mancino. Probabile l’arretramento di Correa in cabina di regia. Sarà ancora difesa a tre dopo il pari di Poggibonsi.
casertana squadraI Falchetti rossoblù nella prima uscita stagionale in campionato a Poggibonsi
Un organico di spessore, ma i tratti di un diesel destinato a venire fuori alla lunga. E’ questa la Casertana di Eziolino Capuano. Una formazione nata e plasmata sulle idee tattiche dell’allenatore ex Paganese. “La difesa a tre è l’unica certezza. Dal centrocampo in su sono possibili diverse soluzioni”; il tecnico dei falchetti non ha mai nascosto quello che è il suo progetto tattico. Fatto sta che le prime uscite ufficiali hanno mostrato una squadra ancora in ritardo di condizione, soprattutto nei suoi uomini chiave. 0-0 con Arzanese e Foggia in Coppa Italia e 1-1 all’esordio di Poggibonsi. Troppo poco per una squadra di questo tipo. E qualcuno ha già iniziato a storcere il naso per la media realizzativa tutt’altro che rassicurante. C’è da dire, però, che di occasioni gol non sono certo mancate. Quella che è venuta meno è stata la lucidità e la giusta cattiveria sotto porta. Da questo punto di vista Baclet rappresenta la punta di diamante dei rossoblu. Il francese è stato prelevato dal Novara per fungere da ciliegina sulla ghiotta torta preparata nel mercato estivo. Fatto sta che l’ascesa dell’ex Arezzo continua ad essere frenata dagli infortuni. Un’infiammazione tendinea ha limitato il lavoro dell’attaccante anche nell’ultima settimana. Ma Baclet dovrà stringere i denti. Anche perché nelle ultime ore la Casertana ha dovuto registrare un forfait pesantissimo: contrattura al bicipite femorale per Mancino e out l’uomo più in forma dei falchetti. Il trequartista, infatti, sebbene sia l’ultimo arrivato all’ombra della Reggia, ha impiegato davvero poco a diventare leader del gruppo di Capuano. Il primo gol tra i professionisti dopo sedici anni di assenza porta proprio la sua firma. Ebbene Mancino non ci sarà. Scelte obbligate lì davanti, con Caturano che cercherà di rilanciarsi dopo la panchina digerita all’esordio in campionato. La spinta sugli esterni: questa l’altra arma su cui Capuano punta. Antonazzo è l’altra perla del mercato del diggì Pannone: prelevato dalla Reggina, il cursore è ancora alla ricerca del passo che lo contraddistingue. Dall’altra parte c’è l’ex Avellino Pezzella che subito si è messo in evidenza per personalità e voglia di fare. A centrocampo spunta il dilemma delle ultime settimane. Il lavoro precampionato era stato incentrato su una mediana a tre con Lucas Correa al centro di due mastini. Ebbene in Coppa Italia prima e in campionato poi, Capuano ha cambiato canovaccio tattico passando ad un 3-4-3. Un mediano in meno e il solo Cruciani a macinare chilometri. Correa, infatti, è il classico trequartista dirottato in cabina di regia. Il passo cadenzato e la condizione fisica non impeccabile hanno fatto balzare agli occhi l’impossibilità di schierare la soluzione con due soli centrocampisti. A farne le spese è Michel Cruciani costretto a fare gli straordinari per tutti. Insomma a questo punto Cucciniello e Marano si contendono una maglia che possa garantire maggiore fisicità nella zona nevralgica. In difesa le uniche certezze, anche perché la partenza di Daleno ha ridotto all’osso il reparto. Idda-Rinaldi-D’Alterio la soluzione obbligata davanti a Fumagalli, con il ’94 Magliano soluzione di ripiego. Insomma, un organico di spessore ma da completare con un ulteriore difensore centrale di piede mancino e un attaccante di peso, capace di dare del tu al gol e di liberare gli spazi per gli inserimenti di Baclet. (Giuseppe Frondella – Areacasertana.it.)

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