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Minuto 92: la sliding door del Cosenza

Minuto 92: la sliding door del Cosenza

Vittoria pesantissima dei rossoblù su di un campo che nel proseguo del campionato sarà difficile espugnare. L’essenza del calcio è anche perdere dopo aver sfondato “572 a sinistra”.
gol deangelis a casertaLa rete di De Angelis che ha regalato il primato al Cosenza di Cappellacci (foto shartella)
La bellezza del calcio risiede in un mistero di difficilissima soluzione: puoi preparare il match nei più minimi particolari, puoi adottare le strategie più complesse nel tentativo di superare l’avversario sul campo, arriva però poi al 95esimo la beffa inaspettata e tutte le tue complesse alchimie predisposte e attuate vanno a farsi friggere. Al di là degli aspetti tecnico tattici del match del Pinto, il commento post partita dei due tecnici rappresenta lo specchio fedele del mondo del calcio, due visioni diametralmente opposte, due stili assolutamente non paragonabili. Minuto 92, le squadre si sono confrontate dando ognuna il meglio di sé, o almeno tutto quanto in questo momento sono in grado di poter offrire, da una parte una corazzata, la Casertana, priva, ad onor del vero, dei suoi pezzi migliori, dall’altra un’altra corazzata, il Cosenza, ancora “work in progress” con alcuni elementi cardine appena arrivati sulle sponde del Crati ed altri nell’evidente ricerca di una condizione fisica da costruire. In questo momento il risultato maturato sul campo premierebbe entrambe le compagini, brave a fronteggiarsi e a costruire, chi più chi meno, almeno tre limpide occasioni da gol per parte. Ma al minuto 92, il destino o il Dio del calcio, imprevedibile nelle sue manovre ed implacabile nei suoi verdetti, stabilisce che una punizione velenosa ed una maldestra respinta del portiere consenta al rapace centravanti silano di spostare irrimediabilmente gli equilibri e le sorti del match. La “sliding door” del Pinto si concretizza proprio in questo preciso istante: se Fumagalli avesse deviato la palla in corner sarebbe giunto un triplice fischio ed un salomonico 0-0, ma il destino ha voluto che invece il direttore di gara alzasse il braccio per indicare il centro del campo e tre punti pesantissimi nello score del Cosenza. Mister Cappellacci visibilmente soddisfatto, ma al contempo realista e franco nell’affermare l’iniquità del risultato e la necessità di completare un cammino ancora lungo e pieno di ostacoli da superare con il lavoro e l’abnegazione. Dall’altro lato apriti cielo, il tecnico campano tuona ed inveisce contro la malasorte, ricorda ai suoi che per ben 572 volte è riuscito a “sfondare in ampiezza a sinistra come se fosse una partitella del giovedì”, ribadendo che una squadra che si presenta “per 10 volte a tu per tu con il portiere avversario” non può non vincere. Ecco risiede proprio qui l’essenza pura del calcio, di quel gioco che trascina folle, crea entusiasmo ma al contempo distribuisce dolore: oggi gioiamo noi, detto sinceramente, usando le parole del tecnico Cappellacci, forse avendo ottenuto qualcosa in più del dovuto, consapevoli che la strada è ancora lunga ma affrontarla a stomaco pieno diventa un po’ più semplice, domani la sliding door magari arriderà a Mister Capuano. (Antonio Pallo)

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