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Giordano non è sazio: “Cosenza, devi migliorare ancora”

Giordano non è sazio: “Cosenza, devi migliorare ancora”

Il mediano elogia il gruppo per il blitz di Caserta ed aggiunge: “Fatto un passo in avanti. L’intesa con Castagnetti è buona, ma anche con Criaco e Meduri mi sono trovato bene”.
giordano eserciziCarmine Giordano è il mastino del centrocampo del Cosenza di Cappellacci (foto mannarino)
Carmine Giordano è il primo calciatore che Ciccio Marino ha inteso portare a Cosenza. Il contatto c’è stato subito, la partenza per il ritiro anche. Solita lentezza per la firma del contratto da parte del club, poi la maglia da titolare sulle spalle. A Caserta ha giocato come sa, facendo legna in mezzo al campo e mostrando i muscoli agli avversari. Nella ripresa non ha esitato a mostrare i denti a Cruciani che si lamentava con l’arbitro. Un cartellino giallo in un match così tirato, è il minimo per chi gioca in mediana. “Rispetto alla prima uscita casalinga – spiega – abbiamo compiuto un passo in avanti consistente, sia a livello di risultato che di gioco. Il merito è di tutti i ragazzi che hanno disputato una grossa partita e che non si sono fatti intimorire da chi avevamo davanti”. Il Cosenza ha strappato tre punti dal Pinto con una prova di carattere e compattezza. Anche la condizione atletica sembra stia migliorando di settimana in settimana. “Vero. Col Tuttocuoio eravamo all’esordio ed abbiamo pagato, forse, anche lo scotto dell’emozione. Giocavamo dinanzi al nostro pubblico ed è stato bellissimo. Due giorni fa lo spettacolo era identico, ma non abbiamo sofferto come contro i toscani. Ciò non toglie che bisogna migliorare ancora e non abbassare la guardia”. Dal punto di vista tattico niente da eccepire. “Sapevamo che la Casertana è una buona squadra e che utilizzava di sovente dei lanci lunghi: noi dovevamo stare corti e ripartire. Le indicazioni del mister erano queste. L’intesa con Castagnetti? Direi che non è andata affatto male, ma mi trovo a mio agio anche con Meduri e Criaco. Chiunque venga schierato, me compreso, deve assimilare meglio gli schemi dell’allenatore. Insomma, c’è da lavorare tanto per crescere collettivamente ed arrivare al top”. (Stefano Sicilia)

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