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Criaco, il jolly di Cappellacci: “Ma nessuno qui ha il posto fisso”

Criaco, il jolly di Cappellacci: “Ma nessuno qui ha il posto fisso”

Il centrocampista del Cosenza: “Quale coppia gol preferisco? Sono tutti e tre un lusso per la categoria. Calderini, con cui gioco da tre anni, però ti fa vincere da solo le partite”.
criaco a sorrento CICriaco in azione nel match di Coppa Italia disputato a Sorrento (foto shartella)
Marco Criaco è uno di quei calciatori che ogni allenatore vorrebbe avere in squadra. Una pedina duttile, polivalente, che non tradisce mai. Nei primi mesi della sua nuova avventura in rossoblù si è distinto per l’umiltà con cui si è messo a disposizione del suo allenatore, che è ricorso a lui per tappare il buco in mediana. “Ho giocato da centrocampista centrale perché eravamo in difficoltà numerica – ammette l’ex di Aprilia e Andria – Il mister mi ha chiesto un sacrificio ed io non ho esitato ad andargli incontro. Mi sono adattato e credo di aver interpretato il ruolo abbastanza bene. Io nasco da mezzala, ma negli ultimi due anni ho fatto sempre l’esterno a destra e posso continuare a giostrare in quella posizione lì senza problemi. Noi ci schieriamo col 4-4-2 o col 4-2-3-1, pertanto sarò sistemato da ala o in mezzo. Quando il mister mi posiziona sulla fascia, mi piace molto essere utilizzato non sul mio piede naturale per rientrare, creare gioco, andare al tiro o magari servire assist ai compagni”. Nel grigiore collettivo di domenica sera, Criaco non ha fatto eccezione. “Abbiamo incontrato delle difficoltà soprattutto sulle corsie laterali perché, pensando di più alla fase di non possesso, si è peccato nelle trame offensive. Il Sorrento non merita la classifica che ha ed ha giocato bene. Noi abbiamo corso tantissimo, ma forse un po’ male. Dovevamo gestire meglio la palla, mentre loro erano più organizzati”. Per molti Marco è un intoccabile. “Il posto fisso non ce l’ha nessuno e la maglia va conquistata durante la settimana. La squadra è forte ed in organico ci sono calciatori di grande spessore, come si fa a star tranquilli e pensare di essere titolari? Per vedere il vero Cosenza non so quanto tempo debba passare, ma non ho dubbi che nel derby si coglieranno passi in avanti significativi”. Sarebbe potuta essere una sfida al vertice, resterà comunque un match interessante. “Per strappare un risultato positivo al D’Ippolito dovremo dare il 100% come fatto sinora al cospetto di una Vigor galvanizzata dal primato” chiosa Criaco, che poi sorride dinanzi alla domanda della settimana: quale coppia d’attacco preferisce. “Avere Calderini, Mosciaro e De Angelis è un lusso per la categoria. Non cambia nulla per noi, l’uno vale l’altro. E’ il terzo anno che gioco con Elio ed è il classico trequartista che ti fa vincere le partite. Vorrei che segnassero 30 gol a testa in modo da sbaragliare la concorrenza con largo anticipo”. (Luca Sini)

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