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Rapisarda non dimentica: “A Cosenza ho conosciuto il calcio vero”

Rapisarda non dimentica: “A Cosenza ho conosciuto il calcio vero”

Il terzino sarà protagonista con la maglia della Vigor: “Se sono cresciuto lo devo soprattutto a quella stagione al San Vito, ai tifosi dei Lupi e a quanto hanno fatto per me Fiore e Leonetti”.
rapisarda vigorFrancesco Rapisarda è uno dei punti fermi della Vigor Lamezia di Costantino
E’ l’ex di turno Francesco Rapisarda, due anni fa protagonista in rossoblù della vittoria dei playoff. Arezzo è un ricordo che lui stesso tiene a definire “indelebile” e che ha incorniciato nella memoria insieme agli altri playoff vinti, nella passata con la maglia dell’Aquila. In estate per lui è arrivata la firma di un triennale importante con il Parma e da qui il crocevia che l’ha portato a Lamezia in comproprietà. Un futuro da scrivere insomma, e che anche quest’anno parte sotto i migliori auspici con una Vigor da sola in vetta a dispetto delle aspettative dei più. Una sorpresa per molti ma non per Rapisarda e compagni. Il terzino infatti afferma: “Siamo una squadra giovane, è vero, ma non per questo inferiore agli altri. Abbiamo un ottimo gruppo ed un allenatore abile a tirare fuori il meglio da tutti. Stabilizzarsi nelle prime posizioni della classifica per tentare il salto nella Lega Pro unica è un piatto che fa gola a tutti e a cui non abbiamo intenzione di rinunciare con facilità. Sono emozionato a giocare contro il Cosenza perchè è una piazza che mi ha dato tanto. Ai suoi tifosi sono molto affezionato, ho dei ricordi indelebili legati ai miei compagni, a Stefano Fiore e Aristide Leonetti che mi vollero nel gruppo e ad una città che mi ha fatto sempre sentire a casa”. I tecnici che si sono susseguiti sulla panchina di Lupi lo hanno tenuto in grande considerazione, affidandogli in maniera perenne la casacca numero due. “Sia Patania che Napoli mi hanno aiutato molto e parte della mia maturazione calcistica (se così può definirisi) è anche merito loro. Ricordo che con Patania, a margine di ogni allenamento, non mancava mai la partitella conclusiva, mentre Napoli sapeva motivarci benissimo”. Arrivato a Cosenza poco più che bambino, Rapisarda sta provando a scalare la montagna del professionismo. “Fino al 2011 avevo fatto solo settore giovanile, al San Vito ho conosciuto il calcio vero. Lì, anche in Serie D, si mangia pane e pallone ogni giorno e il dilettantismo non c’entra proprio nulla. Da questo punto di vista, sono stato aiutato da Fiore e Leonetti: non dimenticherò facilmente quanto hanno fatto per me”. Il sogno nel cassetto è tornare a casa. “Chissà se un giorno riuscirò ad indossare la maglia del Catania. Giocare con la squadra della tua città dà una carica diversa, lo vedevo a Cosenza con i vari Mosciaro, Parisi, Salvino ecc. Il nostro mondo non dà certezze, ma per me il Catania è sempre il Catania, anche se non sono stato tratto benissimo”. Domenica giocherà da protagonista un derby d’alta classifica. Provare a sapere se Costantino utilizzerà la stessa formazione di domenica o se se apporterà qualche modifica, con Rapisarda è inutile: “Posso solo dirvi che siamo tutti pronti e a disposizione del nostro allenatore, ci vedremo domenica in campo”. Giovane fuori ma professionista dentro… (Mariella Lonoce)

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