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Cosenza-Arzanese: le pagelle

Cosenza-Arzanese: le pagelle

Ancora da trovare l’intesa giusta. Il gioca latita e al cospetto di una squadra mediocre il Cosenza fa fatica. Cappellacci con problema “tre tenori” e col rendimento di Mosciaro. 
castagnetti con arzaneseCastagnetti è stato tra i migliori del Cosenza nella gara contro l’Arzanese (foto mannarino)
Inutile girarci intorno. Il Cosenza non ha un gioco ed è una squadra che ha difficoltà a creare azioni da rete. Basta chiedere a Manolo Mosciaro, attaccante e capitano della squadra, che non ha mai avuto modo di mettersi in mostra al cospetto di un avversario modesto. Della giornata odierna c’è da essere soddisfatti per il risultato visto che il gioco ancora latita. Ed è questo un aspetto preoccupante. Perché, stando proprio alle parole di Cappellacci, fino ad oggi il Cosenza non ha mai giocato bene raccogliendo 10 punti. La speranza è che col tempo si migliori decisamente.  
FRATTALI: VOTO 6,5 Ancora una volta una parata decisiva. L’intervento su Ripa è provvidenziale visto che arriva sullo 0-0. Per il resto fa da spettatore non pagante. 

BIGONI: VOTO 5,5 Alessandro si accentra spesso e volentieri spianandogli la corsia di destra. Lui invece di attaccare lo spazio e consentire la superiorità numerica si frena sistematicamente. Indicazioni di Cappellacci?
MANNINI: VOTO 5,5 Uguale discorso fatto per Bigoni. Il Cosenza non sfrutta mai le fasce e invece di giocare in ampiezza si imbottiglia centralmente.
PEPE: VOTO 6 Gara guardinga anche se nel primo tempo si fa scappare Ripa con Frattali costretto al miracolo.
GUIDI: VOTO 6 Gli attaccanti dell’Arzanese gli fanno il solletico. Certo l’occasione lasciata a Ripa poteva costare molto cara.
MEDURI: VOTO 5,5 Tra lui e Castagnetti dovrebbe essere il primo a fare da incontrista ed il secondo da regista. Così non è e in fase di impostazione si denotano limiti grossolani.
CASTAGNETTI: VOTO 6,5 E’ il migliore della squadra insieme a Calderini. Non sciupa mai un pallone e cerca di mettere ordine in una compagine dove manca un uomo di personalità capace di prendere per mano la squadra.
NAPOLANO: VOTO 6,5 Gol d’antologia anche se fa arrabbiare e non poco gli avversari. Ha un grande tiro ma, così come Alessandro, l’accentrarsi sistematicamente non consente al Cosenza di sfruttare le corsie laterali. Dalla sua fascia non arriva un cross che sia uno per tutta la partita.
ALESSANDRO: VOTO 6 Quando va nell’uno contro uno è letale. I suoi due cross effettuati nel primo tempo pericolosissimi. Il problema è che si accentra quasi sempre imbottigliandosi nel traffico. Perché non sfruttare le sue caratteristiche per avere un uomo capace di assistere Mosciaro?
MOSCIARO: VOTO 5 Povero Manolo. Guadalupi e Romano gli mancano come il pane. Per non parlare di Arcidiacono. E’ l’unico superstite del Cosenza di Fiore. La scelta di cuore non viene premiata dal campo che lo vede spaesato correre in lungo e in largo senza che i compagni riescano mai ad assisterlo a dovere.
CALDERINI: VOTO 6,5 Ha numeri d’alta scuola. Se si vuole trovare un difetto si può dire che è troppo innamorato del pallone. Dovrebbe e potrebbe assistere maggiormente Mosciaro. Del resto il calcio è anche e soprattutto un gioco di squadra.  
CAPPELLACCI: VOTO 6 Per fortuna i risultati stanno nascondendo i grossi problemi del suo Cosenza. Il gioco latita ancora una volta. E poi c’è la gestione dei tre tenori: Mosciaro, Calderini e De Angelis. Prima è toccato a Calderini scaldare la panca. Oggi De Angelis. Ora toccherà a Mosciaro? Anomalia di giornata: Giordano e De Angelis sono entrati praticamente a freddo senza effettuare un riscaldamento adeguato. In molti se ne sono accorti ed hanno sottolineato un aspetto non di poco conto.  

subentrati
GIORDANO SV Pochi minuti in campo ma gioca di posizione e d’esperienza.
DE ANGELIS 6,5 Gioca pochi minuti, quanti bastano per guadagnarsi un rigore e realizzarlo in maniera impeccabile. 

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