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Di Loreto, dalla A al Castel Rigone: “Abbiamo i mezzi economici per crescere tanto”

Di Loreto, dalla A al Castel Rigone: “Abbiamo i mezzi economici per crescere tanto”

Il tecnico degli umbri spiega: “Il nostro presidente è una vera potenza nel suo settore. In campo non abbandonerò il 4-3-1-2 e i miei ragazzi mi hanno dato motivi per sperare”. 
di loreto casterigoneL’allenatore del Castel Rigone Marco Di Loreto ha condotto gli umbri in Lega Pro
La prima volta in un campionato professionistico, la prima stagione nei Pro per il Castel Rigone del presidente Brunello Cucinelli, il presidente del cachemire così come è stato definito. E’ questo il prossimo avversario del Cosenza, una squadra che rappresenta un piccolo borgo di 400 anime ma con delle potenzialità societarie fortissime alle spalle. A guidare la panchina Marco Di Loreto, ex difensore di Perugia, Fiorentina e Torino, tecnico giovanissimo ma con alle spalle un anno con la Berretti del Foligno ed uno con gli Allievi del Perugia. Perugia contro cui proprio ieri ser, in Coppa Italia ha perso dignitosamente 1-0. Il Castel Rigone che si affida ad un 4-3-1-2 non ha avuto un avvio brillantissimo di stagione, solo 4 i punti in classifica, frutto di una vittoria ed un pareggio ma Di Loreto non sembra scoraggiato: “E’ difficile per me fare un bilancio di queste prime gare, soprattutto perché credo che nella maggior parte delle occasioni sono stati gli episodi a sfavorirci. Anche domenica scorsa contro il Poggibonsi abbiamo perso la gara per l’unico tiro in porta avversario ma nonostante questo ho visto dei miglioramenti: fuori casa infatti avevamo raccolto le briciole sinora, ma i miei ragazzi mi fanno sperare perché ho davvero poco da rimproverargli. Contro il Cosenza sarà una partita difficilissima, loro sono una squadra costruita per fare bene, per stare nei piani alti ma se devo essere sincero finio a ieri sera ero concentrato sul Perugia perché è una gara a cui tenevamo molto, da oggi penseremo al campionato. Posso dire però che come sempre giocheremo a viso aperto. Noi abbiamo un modulo consolidato ormai e non cambieremo per nessuno, questo è un lavoro che in casa nostra fanno gli altri, noi vogliamo e possiamo fare bene sia sul piano del gioco che su quello degli equilibri di squadra”. Voce tranquilla, toni pacati e padronanza dei concetti, è questo mister Di Loreto che mostra in pochi minuti di conversazione tutta l’esperienza accumulata nei campi che contano, ma guai a dirgli che si è accontentato di una piccola società rispetto a tanti suoi colleghi partiti subito in alto: “A parte che penso sia come in tutte le cose una questione di possibilità – commenta – ma io sono felice di essere in questa società, con un presidente che, a parte che essere un grande uomo, è una vera potenza economica e che ha imposto come dictat in campo la lealtà verso gli avversari e il rispetto sugli spalti. Siamo un piccolo borgo, è vero, ma abbiamo i mezzi per crescere e anche parecchio”. (Mariella Lonoce)

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