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Un Cosenza in stile british

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I rossoblù di Cappellacci sono usciti a testa alta dal pantano di Castel Rigone, adesso all’orizzonte c’è un altro test importante col Melfi. Intanto Guarascio chiude il mercato…
de angelis salta portiereDe Angelis evita il contatto con Franzese nel pantano di Castel Rigone (foto shartella)
Nella nebbia di Castel Rigone un’altra giornata del lungo cammino verso la Lega Pro Unica si è consumata, ancora una volta arridendo alle sorti del Cosenza di Roberto Cappellacci. Lo stesso, comunque, a fine partita ha ancora una volta raffreddato gli entusiasmi del popolo rossoblù ricordando, a se stesso ed anche ai cronisti presenti, che quella in terra di Umbria tutto è stato tranne che un incontro di calcio, vinto da uomini prima che da calciatori. Ben venga allora la doccia scozzese del Capp che, probabilmente adeguatosi al clima britannico di sabato pomeriggio, preferisce continuare a nascondere i suoi forse proprio per evitare che il sole della vetta della classifica possa abbagliare tecnico, calciatori e tifosi soprattutto. Non ci resta pertanto che attendere a questo punto la sfida di domenica prossima contro il Melfi, imbattuto e secondo in classifica, per capire se, accanto al furore agonistico mostrato dai lupi nella nebbia dei colli umbri, si possano intravedere quei miglioramenti che lo stesso tecnico cosentino insiste nel chiedere, giustamente, ai suoi. Intanto la novità di base che ci regala l’ultima giornata di campionato è la definitiva chiusura del mercato rossoblù (ma attenti che su Pintori è piombato i Foggia, ndr). Lo stesso Presidente Guarascio ha chiaramente negato qualsivoglia ulteriore intervento sulla rosa, in considerazione della definitiva circostanza che “il tecnico non ha mai chiesto altri giocatori”. Per la serie, o effettivamente il Capp è soddisfatto della rosa a disposizione, circostanza questa che ci lascia perplessi visto che lo stesso ha ripetuto più volte dinanzi a taccuini e microfoni che il dato numerico del centrocampo soprattutto non gli consente grandi margini di azione, oppure con la solita tecnica del passa parola la società ha inteso chiosare definitivamente le velleità in tal senso dell’allenatore rossoblù che, come altri prima di lui, dovrà lavorare con quello che il convento passa e, riteniamo salvo stravolgimenti, passerà sino alla fine del torneo. Fatto sta che le cronache ci hanno narrato di una squadra tonica sul piano fisico e mentalmente pronta alla battaglia, dati questi che costituiscono quasi sempre un’ottima base di partenza; da questa domenica in poi ci attendiamo comunque evidenti miglioramenti anche sul piano del gioco. Al cospetto del Cosenza si presenterà una compagine, il Melfi, che i numeri ci raccontano essere quadrata e dalla difesa granitica (1 gol subito sino ad ora), per superare la quale non potrà ricorrersi al solo cuore ma necessiterà un piano di gioco attento e preciso. Al mister Cappellacci il compito di provvedere a ciò, ai tifosi il ruolo di dodicesimo in campo, alla società… beh questa è un’altra storia ma per raccontarvela vi rimandiamo alle prossime puntate. (Antonio Pallo)

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