Tutte 728×90
Tutte 728×90

Guidi: “Che emozione la fascia, ma il capitano è Mosciaro”

Guidi: “Che emozione la fascia, ma il capitano è Mosciaro”

Il difensore del Cosenza a Castel Rigone ha fatto le veci del bomber finito in panchina: “L’intesa con Pepe cresce di domenica in domenica, finalmente il rodaggio sta terminando”.
guidi capitanoNicholas Guidi capitano in occasione dell’ultima trasferta a Castel Rigone (foto shartella)
Nicholas Guidi è uno dei tre calciatori del Cosenza che non hanno mai abbandonato il rettangolo verde. Con Frattali e Pepe fa parte del gruppo, molto ristretto a quanto pare, degli inamovibili. Per loro sinora 540 minuti, recuperi esclusi, vissuti tutti d’un fiato. Castel Rigone per Guidi ha però rappresentato una tappa importantissima: con Mosciaro inizialmente in panchina, la fascia di capitano è finita sul suo braccio. “Ho saputo che l’avrei indossata poco prima del fischio d’inizio. Mi ha dato molta soddisfazione, ma il nostro capitano è Manolo – spiega – Il fatto che in sua assenza Cappellacci abbia scelto me, tuttavia, è qualcosa di gratificante e non nego che aver rappresentato la città mi abbia dato un’emozione particolare. A Frosinone ho fatto per quasi una stagione intera il capitano: significa che il tecnico e la società puntano su di te”. L’intesa coi compagni di reparto cresce a vista d’occhio. “Vero, con Alfonso (Pepe, ndr) va sempre meglio. Lui è un ragazzo che si mette sempre a disposizione ed io cerco di fare altrettanto. Stiamo lavorando per raggiungere la perfezione e blindare la difesa. Una squadra vincente si vede proprio dalla forza della retroguardia: meno gol incassi, maggiori sono le possibilità di conquistare l’intera posta in palio”. Dopo sei giornate, sono i prossimi avversari del Cosenza ad aver raccolto meno di tutti la palla in fondo al sacco. “Non conosco molto il Melfi, ma mi sembra una formazione che adotta un calcio difensivo e che sfrutta le ripartenze. Fanno bene la fase difensiva e i frutti si vedono”. Chiusura dedicata alla condizione fisica collettiva. “Stanno crescendo i collegamenti tra le diverse zone del campo. Eseguiamo i dettami del mister, che in settimana spiega per filo e per segno come comportarci in gara. Sfruttate le prime quattro-cinque partite per rodare l’autovettura, iniziamo a mettere in atto quanto provato in allenamento”. (Luca Sini)

Related posts