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Bitetto: “Cosenza con tanta qualità, ma un po’ discontinuo”

Bitetto: “Cosenza con tanta qualità, ma un po’ discontinuo”

Il tecnico del Melfi sa che domenica sarà dura: “Ci presentermo al cospetto dei rossoblù con l’umiltà che ci contraddistingue. In rosa ho tanti giovani e molti esordienti”.
bitetto melfiL’allenatore del Melfi Leonardo Bitetto è uno dei più esperti della categoria
A scrivere un mese e mezzo fa che il Melfi sarebbe stato uno degli avversari più temibili di questo girone di Lega Pro2 nessuno ci avrebbe creduto. Oggi, a sei giornate dall’inizio del torneo, il Melfi non è solo al secondo posto in classifica, ma è l’unica compagine a risultare imbattuta insieme al Teramo e la migliore difesa del campionato. Numeri? Molto di più. Dietro a questo piccolo miracolo della squadra lucana tanta attenzione, preparazione e oculatezza nello scegliere e abbinare i vari pezzi del puzzle. A capo, almeno sul campo di questo piccolo miracolo, un allenatore definito da molti come “uno dei più bravi in circolazione”, Leonardo Bitetto, che ha alle spalle non molti anni in campo da giocatore per un infortunio che ne stoppò molto presto la carriera ma diversi successi da tecnico dopo la gavetta nelle giovanili del Bari. Per il secondo anno consecutivo a guida dei gialloverdi con cui lo scorso anno raggiunse la salvezza diretta. Bitetto si concede alle domande di CosenzaChannel.it e con estrema pacatezza parte subito mettendo in chiaro il suo punto di vista: “Siamo felici e orgogliosi del momento che stiamo vivendo, ben consapevoli però di aver racimolato solo punti. La nostra squadra ha voglia di mettersi al riparo subito in un campionato che soprattutto nel girone di ritorno sarà spietato. Sono tante le grandi che in questo momento ci sono dietro e la differenza ad oggi credo che l’abbia fatta l’entusiasmo del mio gruppo che ci tengo a sottolineare non solo è composto da molti giovani, ma anche da parecchi esordienti per la categoria. Siamo stati bravi a non sprecare il tempo che avevamo a disposizione a partire dall’estate scorsa, in fase di costruzione, ma soprattutto nel dare subito uno stampo, un’identità. Noi giochiamo con un 4-4-2 compatto ed aggressivo sia in fase di difesa che in fase di attacco, dove ho giocatori sia di peso che brevilinei e che mi garantiscono velocità, ma allo stesso tempo grande equilibrio. Verremo a Cosenza con l’umiltà di ogni domenica, consapevoli della grande forza dell’avversario a cui riconosco tanta tecnica e qualità soprattutto dalla cintola in su, ma faremo la nostra partita, giocandocela fino alla fine e provando fino alla fine a strappare punti per noi preziosi come il pane. La squadra rossoblu ha giocatori importanti, tutti da temere perchè possono con un guizzo concludere in porta ma se gli devo riconoscere un difetto credo che sia quello della discontinuità. Cappellacci l’ho già incontrato sia quando ancora giocava sia da allenatore; l’ultima volta da avversari in panchina fu quando io ero a Giulianova e lui ad Avezzano e ricordo che al ritorno vincemmo due a uno fuori casa mentre all’andata pareggiammo… che devo dire, spero ancora di uscire indenne”. (Mariella Lonoce)

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