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Cappellacci: “Oggi vi do la formazione”

Cappellacci: “Oggi vi do la formazione”

Niente pretattica per l’allenatore del Cosenza che sottolinea l’esigenza di “non abbassare la guardia e di non commettere l’errore di sentirsi appagati dopo aver conquistato la vetta”.
cappellacci a crigone2Cappellacci sabato scorso nel match contro Castel Rigone sotto la pioggia (foto shartella)
Roberto Cappellacci è soddisfatto del lavoro svolto in settimana dalla sua squadra. Lo si capta dalle parole del tecnico in sala stampa. “Oggi vi do la formazione – sorride scherzando – così magari mi fate quattro o cinque domande in meno”. Il gruppo ha sgobbato come piace a lui e le sensazioni sono molto positive, anche se contro il Melfi non saranno pochi gli ostacoli a cui il Cosenza andrà incontro. “Mosciaro torna titolare al posto di De Angelis e Bigoni giostrerà da terzino destro come sua consuetudine. Per il resto la squadra è quella che ha vinto a Castel Rigone”. A tenere banco per tutta la settimana sono state le condizioni dell’ex attaccante dell’Avellino. “Ha avuto un problema muscolare, ma si è pienamente ristabilito e farà parte dei convocati. Non voleva assolutamente mancare alla sfida”. I Lupi affronteranno l’impegno da capolista, forte di 13 punti conquistati su 18 disponibili. “Come ho visto la squadra? Siamo qualcosina in più rispetto ad un mese fa, riesco a captarlo in ogni allenamento. Parallelamente ci sono delle lacune da colmare. Possediamo qualità ed abbiamo la possibilità di fare bene, sono pertanto fiducioso ed auspico che la crescita del collettivo aiuti pure il singolo”. Dicevamo dei pericoli: non solo il Melfi, ma soprattutto il rischio di un calo di tensione. “Il campionato inizia ad entrare nel momento topico e non esistono attenuanti. Guai a pensare, dopo aver vinto qualche partita, di essere già salvi: per tutti il destino si deciderà alla terzultima giornata. Essere umili è un imperativo. La squadra di Bitetto? Ha già vinto due volte fuori casa, ma prendere un gol in sei partite è qualcosa di incredibile. Non vorrei gufarlo, ma è difficile mantenere questa media. Hanno corsa e sono bravi a rendersi pericolosi in avanti disponendo di gente che salta l’uomo”. (Luigi Brasi)

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