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Ieri la prima scadenza Covisoc. I tifosi “pagano gli stipendi” del Cosenza

Ieri la prima scadenza Covisoc. I tifosi “pagano gli stipendi” del Cosenza

Oltre 110mila euro incassati al botteghino fanno felice Guarascio che inizia ad ammortizzare il costo del ripescaggio. Per i Lupi, comunque, cifra non elevata da garantire.
striscione lampedusaLo striscione esposto dalla Bergamini in memoria delle vittime di Lampedusa (foto mannarino)
Ieri è passata via liscia la prima scadenza della Covisoc. I tifosi del Cosenza possono stare tranquilli perché non ci saranno punti di penalizzazione o problemi di nessuna natura. I rossoblù, essendo una ripescata, avrebbero potuto perfino ottenere un lasso di tempo maggiore in base al proprio status. Ad ogni modo a sorridere è il presidente Guarascio per le presenze registrate sinora al San Vito.  Il botteghino ha fornito dati ottimi nelle prime quattro partite casalinghe, cosa che lascia dormire su sette cuscini per quanto concerne la prima scadenza imposta dalla Lega Pro relativa al bimestre luglio-agosto. Entro ieri i club di Lega Pro dovevano certificare, a mezzo bonifico bancario, l’avvenuto pagamento di tutti gli emolumenti, delle ritenute Irpef, dei contributi Inps (già Enpals) e Fondo Fine Carriera dovuti ai tesserati, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati. Nel caso del Cosenza l’esborso è stato minimo. Via degli Stadi ha completato la rosa solo dopo l’ammissione in Seconda divisione e quindi il periodo da coprire era quasi irrilevante. Si entrerà a pieno regime in vista della deadline del 15 dicembre relativa alle mensilità di settembre e ottobre. Senza timore di smentita alcuna, tuttavia, si può affermare che i supporter dei Lupi stiano permettendo a Guarascio di ammortizzare di gara in gara l’investimento iniziale con cui è stato acquisito il diritto a disputare la Seconda divisione. Nonostante domenica scorsa, in occasione della partita contro il Melfi, l’incasso non sia stato comunicato, è facile calcolare in base alle 2900 presenze sugli spalti un afflusso nelle casse sociali circa di 25-30mila euro. Si è sfondato così il muro dei 110mila dall’inizio del campionato, dato che col Tuttocuoio se ne incamerarono 32mila, col Sorrento 39mila e 500 e con l’Arzanese 16mila. Sembra di rivivere un remake della stagione 2008-2009 quando, con le dovute proporzioni, fu il pubblico a garantire una stabilità economica alla società e porre i presupposti per la vittoria del campionato. (Luca Sini)

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