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Lo Monaco bacchetta il suo pubblico: “I 4mila di Cosenza per noi sono utopia”

Lo Monaco bacchetta il suo pubblico: “I 4mila di Cosenza per noi sono utopia”

Il patron giallorosso presenta il match contro i rossoblù e sottolinea: “Siamo convinti di poter accedere alla Lega Pro Unica. Noi abbiamo lasciato troppi punti per strada”.
lomonaco messinaaIl patron giallorosso Pietro Lo Monaco in conferenza stampa al San Filippo (foto pernice)
A presentare il big-match della decima giornata di Seconda Divisione in conferenza stampa è stato il patron dell’ACR Messina Pietro Lo Monaco, che ha fatto il punto sul delicato momento della squadra: “Abbiamo attuato il silenzio-stampa per lasciare i giocatori tranquilli, senza fargli esprimere troppi pareri sulla prossima partita con il Cosenza. Vogliamo giocarcela a tutti i costi al meglio. Di fronte ci saranno due squadre in posizioni di classifica diametralmente opposte. Loro hanno 20 punti, noi siamo terzultimi a quota 8. Stando alla classifica sembrerebbe una sfida tra un gigante ed una formica. Non è così perché abbiamo la consapevolezza di avere tutti i requisiti per raggiungere l’obiettivo prefissato, la serie C unica, che rappresenterebbe un’altra vittoria di campionato. La strada è in salita ma abbiamo le possibilità di farcela”. Il dirigente non ha nascosto la sua grande fiducia in vista del match con i silani: “La partenza ad handicap non intacca le nostre certezze. Senza episodi sfortunati avremmo sei o sette punti in più, ma purtroppo nel calcio l’imponderabile è dietro l’angolo. Le due squadre attraversano soltanto due momenti differenti dal punto di vista psicologico. Loro hanno vinto alcune partite in extremis: un segnale di forza, che però giustifica anche il primo posto. Noi invece abbiamo lasciato troppi punti per strada: un segnale di fragilità, ma le qualità tecniche sono innegabili. Abbiamo tutte le possibilità di metterli in grande difficoltà e sono convinto comunque che a fine anno gli saremo davanti in classifica. Mi attendo una gara caratterizzata dal grande agonismo. Avrà torto chi non vi assisterà, anche se purtroppo mi attendo soltanto qualche centinaio di presenze in più sugli spalti rispetto all’ultima gara. Sono favoriti dal pronostico, ma sottovalutarci potrebbe essere un grave errore. In campo troveranno una bolgia, non sarà lo stesso sugli spalti perché la loro media spettatori, che oscilla tra i 4.000 ed i 5.000 spettatori, per noi rappresenta un’utopia”. Lo Monaco si è soffermato a lungo sul trend relativo alle presenze allo stadio: “Tutto ci saremmo aspettati tranne che dopo avere vinto un torneo avremmo fatto il 50% degli abbonamenti dell’anno prima, nonostante la conferma dello stesso prezzo. Il numero di spettatori non è all’altezza delle nostre aspettative. Ce ne siamo fatti una ragione ed andiamo avanti comunque: daremo seguito al nostro ambizioso progetto. Vincere tra i Dilettanti non era affatto scontato e ci aspettavamo una risposta diversa. Se invece dei soliti 1.500 spettatori con il Cosenza ne arrivassero il doppio saremmo contenti e vorremmo confermarli anche nelle gare successive. La mancata presentazione della squadra al pubblico non può avere inciso: neppure l’anno scorso era stata organizzata. Anche i grandi nomi sul mercato non servono, basti pensare al caso dell’honduregno Leon, dal quale un anno fa ci siamo separati dopo un paio di mesi. Questi campionati si giocano e si vincono con i giovani”.

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