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Bravo Cosenza, dal San Filippo un messaggio al campionato

Bravo Cosenza, dal San Filippo un messaggio al campionato

I rossoblù hanno giocato da capolista dominando un avversario che era tra i più temibili e dimostrando di saper reggere anche alle pressioni mentali che aveva generato la vigilia.
mosciaro calcia a messinaIl capitano dei rossoblù Mosciaro in azione al San Filippo. Poteva fare meglio (foto shartella)
La partita di Messina regala al Cosenza tante buone sensazioni e in assoluto una certezza: il formato trasferta dei rossoblù è certamente di grande profilo. Sintetizzando la partita del San Filippo questo viene da pensare, osservando la formazione di Cappellacci capace, per ora sicuramente in trasferta ed in attesa di conferma tra le mura amiche, di prendere possesso del campo avversario, oltre che sotto il profilo del gioco, soprattutto sul piano caratteriale e mentale. Il match di ieri, probabilmente, rappresentava alla vigilia la trasferta più difficile che il Cosenza ha dovuto affrontare sino ad ora per lo meno sotto il profilo mentale: innanzitutto, negli ultimi due campionati di serie D il confronto con i peloritani è stato il motivo dominante, arridendo sempre ai rossoblù il confronto con la squadra di Catalano; oltretutto, visto il ruolino di marcia tenuto dal Messina sino al confronto di ieri, era lecito attendersi da parte dei giallorossi un match risoluto alla ricerca del rilancio in un campionato sino ad ora sottotono e lontano dalla ribalta che blasone e pronostico le accreditavano ai nastri di partenza. Con questi presupposti il Cosenza ha varcato lo Stretto con la giusta mentalità, aggredendo la partita da capolista non lasciando all’avversario il tempo e lo spazio per poter risalire il match e tentare di farlo proprio. Il messaggio lanciato al campionato ora è chiaro: il Cosenza c’è e soprattutto rappresenta e rappresenterà per tutti un osso molto duro. A mister Cappellacci ora spetta il compito di proseguire in trasferta con questa mentalità e, soprattutto, di rendere anche tra le mura amiche la sua una corazzata, sicuramente non invincibile considerando che questa tipologia di campionati non consentono e non consentiranno tale evenienza, ma certamente presente a se stessa ed in grado di imporre mentalmente e tecnicamente una superiore caratura di squadra che, al giro di boa del girone d’andata, appare evidente. Poggibonsi a parte, trasferta ancora una volta da non sottovalutare, il calendario sembrerebbe ora aprire una buona corsia ai nostri che, in attesa della 17^ giornata in trasferta contro il Teramo, potrebbero mettere in cascina tanto fieno utile alla causa, con un occhio magari rivolto al mercato di gennaio dove, senza affanni ma con intelligenza, si potrebbero pescare quegli elementi che renderebbero perfetta una rosa di alto livello. (Antonio Pallo)

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