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Cappellacci: “Cosenza, non cullarti sugli allori”

Cappellacci: “Cosenza, non cullarti sugli allori”

Il tecnico dovrà rinunciare a Guidi e Castegnetti (“si è stirato”), e mette tutti in guardia: “A voi il Poggibonsi può anche non dir nulla, ma a me invece dice davvero tanto”.
capp-ianni-kevinCappellacci al San Filippo con il vice Ianni e Kevin Marulla (foto shartella)
E’ ancora una volta, dopo il pareggio al San Filippo di Messina, mister Cappellacci a presentarsi in sala stampa a confronto con i giornalisti. Tra “l’insofferenza” per questa eccessiva esposizione mediatica e la soddisfazione rispetto ai risultati inaugura con l’ormai consueto ringraziamento alla dea bendata. “Le partite vanno fatte bene e anche cosi sono decise da episodi: spesso in questo avvio di campionati ci hanno consentito di vincere partite che a conti fatti meritavamo anche di perdere, vedi ad esempio Sorrento, ma è il momento ora di sottolineare anche altro. Veniamo da due pareggi consecutivi con due squadre forti e blasonate, ma rispetto al passato e a dispetto dei risultati che non ci premiano quanto dovrebbero, dobbiamo dire che le nostre prestazioni sono assolutamente migliorate. Stiamo crescendo, siamo più squadra e questo è un dato di fatto che fa piacere; io sono molto contento di avere registrato segnali di crescita perché questo ci permette di migliorare e quando migliori cresci. Il pareggio a Messina ci può stare, ci permette di continuare ad essere primi, ma bisogna già pensare alla prossima partita”. L’anno scorso con il suo Teramo, Cappellacci non riuscì battere i toscani. “Forse, qui a Cosenza, il Poggibonsi può non voler dire molto, a me al contrario dice tanto: è una buona squadra, imbottita di ragazzi ma che l’anno scorso ottenne grandi risultati anche a discapito di compagini più blasonate. Il campionato sarà molto lungo e difficile ed è importante, a mio modo di vedere, continuare su questa strada, quella delle ultime due gare, perché una formazione che vuole arrivare tra le prime otto è importante faccia buone figure come quella di domenica contro il Messina. Abbiamo fatto meglio perché rispetto al passato stiamo mettendo in campo qualcosa in più, quella che un tempo era una idea di gioco oggi diventa una consapevolezza e il centrocampista in più ci ha permesso di subire meno. Questa scelta e questo modulo ci danno fiducia. Non è detto che sarà così per tutto il campionato, non è detto che il modulo tra un mese non possa cambiare ancora ma di sicuro so che, a prescindere da questo, dobbiamo allenarci bene e migliorare. Ho sempre affermato, sin dalle prime battute, di avere una squadra di qualità ma ci sono ancora cose da fare: teniamo meglio il possesso palla e se prima questa mancanza veniva mascherata dal nostro pacchetto avanzato e magari la difesa registrava ancora qualche black out, oggi rischiamo anche molto meno: gli avversari per arrivare a tu per tu con Frattali devono faticare molto di più. La difficoltà sarà quella di mantenere questa continuità, io so che probabilmente avremo delle ricadute ma spero che riusciremo a limitarle. Mantenere il ritmo in futuro sarà difficile, soprattutto nel girone di ritorno, ma possiamo farcela e so che i ragazzi non ci deluderanno. A gennaio se sarà il caso proveremo a mettere a segno qualche colpo in entrata vedremo.Oggi parlare di mercato è inutile, non è più il momento giusto e soprattutto non rispecchierebbe l’alta opinione che ho dei miei giocatori. Se tenteremo qualche operazione sarà soprattutto per alzare numericamente la rosa a disposizione, inutile negare che oggi siamo contanti e che qualche infortunio in più ci metterebbe in difficoltà, ma il presidente sarà anche in quel caso di manica larga, su questo non ci sono dubbi”. Il Giudice Sportivo ha tolto un calciatore per parte, negando al pubblico il confronto tra un difensore ed un centravanti di valore. I Lupi saranno senza Guidi, i giallorossi senza Pera. “Oltre a Guidi squalificati, non ci sarà nemmeno Castagnetti – chiude – Dopo gli esami siamo sicuri rimarrà fuori per un po’ a causa di uno stiramento. Spero che Blondett risolva in settimana il suo problema muscolare in modo da avere qualche carta in più da giocarmi in mezzo alla difesa. Per il resto la parola d’ordine è lavorare e noi ne abbiamo una grande voglia”. (Mariella Lonoce)

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