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Di Meo: “Cosenza fortunato, ma De Angelis e Alessandro sono super”

Di Meo: “Cosenza fortunato, ma De Angelis e Alessandro sono super”

Il tecnico del Chieti: “Siamo una squadra offensiva, al San Vito confermerò il 4-2-3-1 che in fase di possesso palla diventa 4-2-4. I rossoblù faranno un torneo a parte con Teramo e Casertana”.
di meo chietiL’allenatore del Chieti Giuseppe Di Meo disegnerà un chiedi a trazione anteriore
E’ un Chieti in cerca di riscatto quello che domani arriverà al San Vito: la sconfitta dello scorso turno contro il Tuttocuoio infatti è stata definita, in casa teatina, come “beffarda” per quanto visto in campo nei 90 minuti di gioco. La squadra di mister Di Meo al momento è nella fascia meno tranquilla della classifica, 11esimo posto in classifica, 13 punti, 4 vittorie, 2 pareggi, 5 sconfitte, 11 goal fatti e 10 subiti; questi i numeri, a cui va sottrato un punto per una penalizzazione dovuta ad irregolarità regolamentari, che spiegano il carattere degli abruzzesi. “Siamo una buona squadra – afferma il trainer abruzzese Pino di Meo ai microfoni di CosenzaChannel.it – solida dietro e con gli uomini giusti per fare bene davanti. Tuttavia sbagliamo troppo sotto porta e questo ci sta condizionando. Siamo altalenanti nel rendimento, facciamo partite esaltanti e la domenica dopo appena sufficienti, ma siamo pronti a riprenderci già da sabato contro il Cosenza. Sappiamo che affronteremo una squadra tosta, che a mio modo di vedere insieme a Casertana e Teramo ha qualcosa in più rispetto a tutte le altre, ma abbiamo fiducia nei nostri mezzi e di certo ce la giocheremo a viso aperto. Stiamo preparando la gara come facciamo sempre, non faremo barricate, non snatureremo il nostro carattere offensivo e visto che ho tutti a disposizione non cambierò nemmeno il modulo che rimarrà il 4-2-3-1, pronto a tramutarsi in fase offensiva in un 4-2-4. Uno dei nostri pregi infatti è che quando attacchiamo lo facciamo in tanti: questo a volte crea qualche squilibrio ma ci stiamo lavorando e speriamo di migliorare. Domenica scorsa abbiamo prodotto almeno 5 o 6 palle goal nette peccando poi di concretezza. La stessa cosa non fa il Cosenza che invece ha uomini in grado di cambiare la partita da un momento all’altro. Conosco bene Cappellacci perché eravamo nello scorso girone lo scorso anno, la sua ultima squadra forse giocava meglio dei rossoblù ma probabilmente il Cosenza ha bisogno di ancora più tempo. In compenso, come ammesso dallo stesso Cappellacci, ha avuto fino ad oggi la fortuna dalla sua in molte partita. La ruota gira, però, è questione di tempo. Di certo la squadra è stata costruita per vincere il campionato e insieme alla seconda e terza in classifica in effetti stanno disputando un campionato a parte. De Angelis e Alessandro in particolare stanno facendo la differenza e sono giocatori determinanti. E’ vero anche che il girone di ritorno sarà completamente diverso, durissimo, ma riconosco ai miei prossimi avversari pochi difetti, vedremo come andrà a finire”. (Mariella Lonoce)

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