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Il Cosenza al San Vito è la brutta copia di quello ammirato in trasferta

Il Cosenza al San Vito è la brutta copia di quello ammirato in trasferta

Cappellacci ha poche colpe, ma torna d’attualità il problema di una rosa incompleta. In più andrà valutato De Angelis che in partita ha avvertito un problema muscolare.
de angelis col chietiGianluca De Angelis sfiora il gol con un diagonale nel match contro il Chieti (foto mannarino)
Che il Cosenza casalingo fosse squadra diversa dalla sua versione da trasferta si sapeva già, ma nonostante ciò ieri ci si aspettava ben altra prestazione dalla truppa del Capp. Preso atto dei problemi fisici di De Angelis e Castagnetti, il primo tra l’altro uscito malconcio dalla sfida contro il Chieti a causa di un fastidio muscolare, il Cosenza visto all’opera ieri è apparsa incapace di cambiare il match a suo favore ma soprattutto priva di quel fosforo a centrocampo che potrebbe consentire, in partite come quella di ieri, di gestire la palla e muovere il gioco in favore di un pacchetto offensivo che, nelle rare circostanze che la partita ha concesso loro, ha comunque dimostrato di essere all’altezza della classifica attuale. La carenza di un gioco o di quell’elemento in grado di far giocare la squadra è un fatto sul quale è assolutamente inutile discutere, non è un caso infatti che le prestazioni fuori casa dei nostri siano di ben altro spessore, ovvero in quelle partite dove il gioco devono costruirlo gli avversari potendo il Cosenza mettere in campo le sue migliori doti: solidità difensiva e ripartenze micidiali. Chiedere a Cappellacci di rimediare è esercizio inutile, non perché non capace, ma perché la rosa è chiaramente incompleta in fase mediana nonché, ma questa non è la vera urgenza, nela pacchetto avanzato dove manca l’elemento di fisico capace in partite come ieri di aiutare la squadra. La palla passa ovviamente alla dirigenza rossoblù alla quale vale la pena di ricordare che la Lega Pro Unica e l’ottavo posto devono essere perseguiti senza lasciare nulla di intentato e che anche San Frattali, speriamo il più tardi possibile, terminerà i suoi miracoli e allora… (Antonio Pallo)

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