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Cosenza rullo compressore. La società pensi già al futuro

Cosenza rullo compressore. La società pensi già al futuro

Non sono tanto i punti conquistati dai Lupi, ma il modo in cui arrivano, a dare l’idea della forza dei rossoblù. Primi o ottavi fa poca differenza: bisogna già lavorare in ottica Lega Pro Unica.
blondett segna a gavorranoL’istante seguente allo stacco da vero centravanti con cui Blondett ha dato l’1-0 ai Lupi 
Discutere e disquisire in merito alle evidenti differenze tra il Cosenza formato casalingo e quello lontano dalle mura amiche sarebbe ripetitivo e superfluo. Molti si chiedono quale soglia di punteggio bisognerebbe raggiungere per acquisire con buona certezza la Lega Pro unica o se bisogna concorrere per l’ottavo posto o per conquistare il primato. Tutto questo, ad oggi, riteniamo sia pura filosofia calcistica o comunque rientrerebbe nel novero di quei discorsi che nel mondo del calcio riempiono quotidianamente le pagine dei giornali o le chiacchiere dei tifosi lasciando comunque il tempo che trovano. Proviamo allora ad analizzare con amplissimo anticipo quali possano essere le prospettive di questa rosa proiettata al futuro prossimo e quali mosse dovrebbe attuare la società in vista della stagione agonistica 2014/2015. Parrebbe esagerato proiettarsi così lontano ma, a ben vedere, questo campionato ci consente la giusta tranquillità per pensare anche e soprattutto al domani. Il Cosenza visto sino ad ora, anche rapportato alle dirette concorrenti, non può farsi sfuggire l’obiettivo, francamente rinvenire nel torneo sino ad ora disputato nove compagini superiori o di pari livello che possano impensierire il team di Cappellacci ci pare francamente esercizio quasi impossibile. Ecco allora che si potrebbe con largo anticipo pensare al Cosenza di domani: innanzitutto provvedendo a “blindare” quei calciatori attualmente in rosa, con scadenza annuale, che potrebbero costituire non solo uno dei punti fermi della prossima stagione ma anche, eventualmente, patrimonio spendibile sul mercato. Così come sembrerebbe utile iniziare sin dal mercato di gennaio a contrattualizzare quegli elementi che dovrebbero completare questa rosa: in particolare ci riferiamo ad un centrocampista di razza, in grado di completare un reparto troppo muscolare e poco cerebrale, consentiteci il termine, e un centravanti, di quelli che fanno a sportellate nell’area di rigore, che probabilmente consentirebbero ad elementi quali Mosciaro e De Angelis di essere ancora più decisivi. La storia più o meno recente dei mercati rossoblù ci da tanti esempi di operazioni fatte in corsa che hanno consentito il salto di qualità alle squadre di turno, ci piace ricordare l’ingaggio di Bruno Caneo nel Cosenza di Giorgi (ottobre 1989), quello di Aladino Valoti nell’undici di Mutti che sfiorò la promozione (ottobre 1999) e da ultimo l’ingaggio di Battisti dell’allora Gela, vero colpo da maestro del duo Mirabelli-Toscano che completò la rosa che vinse il torneo di C2. Operazioni che consentirebbero non solo all’attuale formazione di veleggiare ancor più tranquillamente nel torneo in corso ma, soprattutto, a Cappellacci di preparare quella che si prospetta essere una piccola serie B nel prossimo campionato. Forse è pretendere troppo visto che siamo appena alla fine, o quasi, del girone d’andata ma nel calcio, è cosa nota, programmare significa pescare il meglio spendendo meno possibile e, dal prossimo campionato in poi, non si potrà più arrivare al fotofinish per costruire la squadra. (Antonio Pallo)

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