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Per la Boxe Popolare due ko, ma che rabbia per l’ultimo verdetto

Per la Boxe Popolare due ko, ma che rabbia per l’ultimo verdetto

Nella palestra del Cus di Arcavacata Bova perde contro Nigro, mentre Mazzotta è privato di una vittoria sacrosanta da parte degli arbitri tanto da scatenare le proteste.
mazzotta sferra un destroMazzotta sferra un destro contro il suo avversario. Il verdetto però lo penalizzerà
Ancora due sconfitte ai punti per i pugili della Boxe Popolare. Questa volta alle brillanti prestazioni degli atleti cosentini si sono aggiunte le proteste di tecnci e dirigenti bruzi contro i verdetti dei giudici di riunione. Gli incontri di attività ordinaria si sono disputati sabato 23 novembre sul ring allestito all’interno della palestra del Cus di Arcavacata. Lo junior Riccardo Bova ha incorciato i guantoni con il paripeso campione regionale di categoria, Cataldo Nigro della Kroton Boxe. Due buoni atleti premiati rispettivamente col titolo di vicecampione regionale 63 Kg e campione regionale 60 Kg. Le prime due riprese si sono svolte equilibrato con il crotonese impegnato in un combattimento tecnico fatto di colpi diretti portati dalla lunga distanza ed il cosentino che ha tentato di eludere i precisi jab di Nigro nel tentativo di impensierire l’avversario alla corta distanza. Nella terza ripresa il crotonese sembra soffrire la pressione di Bova, che in alcuni frangenti costringe alle corde l’avversario. Nigro comincia a perdere copiosamente sangue dal naso, senza che l’arbitro Rago ritenga di far intervenire il medico di riunione Avventuriera. Il verdetto finale sorride alla precisione del crotonese, per Bova c’è invece c’è da riflettere sulla mancanza di intensità nelle prime due riprese. Nell’ultimo incontro della serata protagonisti due superleggeri. Lo youth Alessandro Mazzotta della Boxe Popolare ha sfidato l’elite Abate della Team Boxe Morello. Abate è reduce dalla vittoria di sette giorni prima contro Malvasi e viene indicato dagli addetti ai lavori come atleta generoso ed in possesso di un buon pugno. Mazzotta ha invece il compito di riscattare la sconfitta di misura contro il campione italiano De Masi. Le prime schermaglie dell’incontro sembrano confermare la temibilità di Abate che riesce a mettere a segno un paio di colpi pesanti. Mazzotta a questo punto si rende conto che è il caso di puntare maggiormente sulla mobilità e comincia a lavorare con delle rapide combinazioni seguite da repentini spostamenti. Abate soffre la nuova tattica del suo avversario e comincia a faticare nel trovare la giusta distanza, i colpi del superleggero della Team Boxe Morello inevitabilmente perdono di efficacia. La prima ripresa si conclude su un binario di sostanziale parità con Abate che non riesce a sfruttare pienamente tutta la sua potenza e Mazzotta che pur lavorando con maggiore intensità non riesce a distanziare l’avversario sprecando qualche colpo di troppo sulle braccia. Il secondo round è caratterizzato da un tremendo gancio d’incontro di Abate che colpisce Mazzotta in pieno mento. Il cosentino accusa il colpo e piega le gambe, anche se il pugile della Boxe Popolare si rialza prontamente, come da regolamento scatta inesorabile il conteggio da parte dell’arbitro. In pochi sono pronti a scommettere sulle capacità di ripresa del pugile bruzio e si nota una certa preoccupazione anche all’angolo rossoblù. Ma Mazzotta incredibilmente recupera e nonostante gli assalti dell’avversario riesce a concludere positivamente la ripresa. Il minuto di recupero è provvidenziale, il cosentino appare pienamente ristabilito ed il terzo round lo vede protagonista di una ripresa rabbiosa ed i colpi di Mazzotta vanno a segno incessanti sull’avversario, che è spesso costretto alle corde. Il pugile della Team Boxe Morello soffre, ma ha un grande cuore prova a reagire negli ultimi istanti del match. La ripresa è chiaramente favorevole al pugile cosentino, che a questo punto si aspetta dai giudici un verdetto positivo, che però non arriva in quanto i signori Rago, Bellizzi e Costanzo assegnano il match ad Abate, tra le proteste veementi della società cosentina, che nelle ore successive combattimento dalla propria pagina facebook oltre lamentarsi del verdetto, parla apertamente anche di errori che sarebbero stati commessi dagli arbitri calabresi nel corso di questa ed altre riunioni, chiedendo “un cambiamento all’interno del settore, per non danneggiare il lavoro di atleti e società sportive”. Un peccato perchè il match tra Abate e Mazzotta è stato senz’altro il più bello della serata ed i contenuti agonistici e tecnici, la grande capacità di reazione del pugile della Boxe Popolare a questo punto passeranno in secondo piano. (Luigi Francesco Grazioli)

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