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Sicignano denuncia: “Deluso da Guarascio e Quaglio. Purtroppo farò vertenza”

Sicignano denuncia: “Deluso da Guarascio e Quaglio.  Purtroppo farò vertenza”

L’ex difensore del Cosenza racconta la sua incredibile storia: “Dovevano pagarmi gli stipendi entro il 30 agosto, poi l’ad mi ha chiesto di rinunciare a più di metà della somma. Il presidente si è detto ignaro di tutto e credeva che i conti col passato fossero chiusi. Ora nessuno mi risponde al cell”.
sicignano concentratoPietro Sicignano l’anno scorso con la maglia rossoblù nel corso dell’ultimo campionato
Pietro Sicignano è uno dei protagonisti del campionato vissuto lo scorso anno dal Cosenza, uno dei giocatori che hanno contribuito ad ottenere quel secondo posto poi determinante in ottica ripescaggio. Sicignano però, oggi giocatore del Brindisi, così come altri suoi compagni è ancora in credito con la società rossoblù che risulta inadempiente a livello economico nonostante avesse garantito il saldo delle spettanze arretrate entro il 30 agosto. “Mi trovo ad affrontare – dichiara il difensore che ha contattato la redazione di CosenzaChannel.it – una situazione paradossale e che mai avrei voluto vivere e che mai fino ad oggi ho vissuto. Dopo un bellissimo anno a Cosenza caratterizzato da tantissime emozioni positive mi trovo costretto a denunciare un comportamento che mai mi sarei aspettato di ricevere dalla società. Quando sono andato via a giugno con il presidente Guarascio e l’ad Quaglio avevamo trovato un accordo per dilazionare gli stipendi che avanzavo (sono diversi). Raggiungemmo un accordo sulla base che il 30 agosto, così come spiegato da Quaglio stesso in un’uscita pubblica, avrebbero saldato tutte le spettanze. Sono andato via tranquillo, nel frattempo ho trovato squadra, mi sono trasferito, ho cominciato a giocare ed è passato anche il mese di settembre. Di stipendi, tuttavia, nemmeno l’ombra. Verso metà ottobre le prime preoccupazioni. Ho contattato Quaglio che dal canto suo mi ha assicurato che i bonifici sarebbero partiti poco a poco, salvo offrirmi dopo qualche settimana (ovviamente trascorsa senza ricevere nulla) una nuova contrattazione. L’ad pretendeva che io rinunciassi a più della metà di quanto da me guadagnato e in seguito al mio logico rifiuto non ha più risposto alle mie chiamate e ai messaggi inviati. Tutto ciò nonostante io mi fossi dimostrato ancora una volta disponibile a spezzettare fino a febbraio i pagamenti dei miei arretrati. Amareggiato ma non troppo e sorpreso da questo atteggiamento, allora ho rotto gli indugi ed ho chiamato direttamente Guarascio. Il presidente mi ha sottolineato come fosse assolutamente ignaro di tutto, che pensava che i discorsi della scorsa stagione fossero chiusi e che mi avrebbe fatto sapere nel pomeriggio dopo un chiarimento con lo stesso Quaglio. Inutile dire che nemmeno Guarascio si è fatto più vivo, né ha più risposto alle mie telefonate”. Sicignano resta alla finestra, ma la sua indignazione svela che il Cosenza non ha ancora chiuso i conti col passato. “Io questa situazione non l’ho mai vissuta e sinceramente non pensavo di viverla con il Cosenza a cui sono rimasto molto legato e del cui rendimento in Seconda divisione mi ero complimentato proprio con il presidente la prima e unica volta in cui mi ha risposto. Ora però sono costretto ad alzare la voce perché qualsiasi altro lavoratore al mio posto farebbe lo stesso in queste condizioni. Non ritengo giusto, dopo essermi mostrato così disponibile ad andare incontro alle esigenze del club, che mi venga negato non solo quello che mi si deve per contratto, ma anche un semplice chiarimento telefonico. Purtroppo credo che come già fatto da diversi miei ex compagni anche io dovrò fare vertenza al Cosenza. Spero che i tifosi capiscano la nostra situazione ma soprattutto i tentativi, purtroppo vani, che abbiamo fatto per non arrivare al punto in cui siamo oggi. Detto questo spero che i rossoblù sul campo vivano fino alla fine questo campionato da protagonisti”. (a. g.)

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