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Cosenza tra equilibrio e passione

Cosenza tra equilibrio e passione

Da un lato l’area tecnica e le sue esigenze dall’altro la dirigenza e le sue necessità. In mezzo al guado una tifoseria che avrebbe bisogno di entusiasmarsi.
alessandro contro martinaL’ala Alessandro in azione contro il Martina nel successo di ieri pomeriggio (foto mannarino)
Salutiamo il ritorno alla vittoria casalinga del Cosenza di Cappellacci, vittoria meritata contro un avversario francamente modesto, tecnico che nel post partita ha mandato un chiaro messaggio alla società in vista del prossimo mercato invernale. Che la coperta della rosa fosse corta e da rifinire si sapeva da tempo e lo stesso trainer rossoblù, anche se mai chiaramente come ieri, ha evidenziato più volte tale aspetto cercando di proteggere, da un lato, l’operato della sua squadra e, dall’altro, di far capire a chi di dovere che quanto fatto sino ad ora non può bastare e comunque non consente di sedersi troppo sugli allori. Ecco allora che il buon Cappellacci, comunicatore di provata esperienza ci vien da dire, si presenta in sala stampa nel post Martina Franca e, senza fronzoli, comunica il suo pensiero ai presenti: “Questa squadra ha bisogno di uno due giocatori per essere completa numericamente. Non sono il tipo che dice cosa serve ed in quale ruolo anche perché gli addetti ai lavori sanno come la penso”. Nonostante il tecnico non si sbilancia più di tanto il segnale trasmesso alla società, e indirettamente ai tifosi, è chiaro: come più volte lo stesso ha ripetuto questa rosa va perfezionata e servono quegli innesti che nel mercato estivo, vuoi per irreperibilità di elementi idonei vuoi per la canonica lentezza con la quale questa società opera, non si è riusciti a reperire. Lanciarsi in pronostici sulla tipologia degli elementi richiesti da Cappellacci potrebbe risultare esercizio complicato, considerando che lo stesso allenatore ritiene opportuno non specificare oltre, ma ai più sembra evidente, viste le prestazioni ed i numeri di questa squadra, che il reparto che dovrà essere maggiormente attenzionato è senza dubbio il centrocampo per i motivi ormai noti ed espressi già più volte. Probabilmente poi Cappellacci vorrà innestare qualcosa anche in attacco, che sia poi un esterno o un centravanti classico dipenderà anche dalle esigenze del mercato in uscita, sempre che qualche elemento di questa attuale rosa deciderà o si vedrà costretto a cambiare aria. Certo ora bisognerà capire quali saranno le determinazioni della società in merito alle richieste del Mister: negli ultimi giorni, ricchi di dichiarazioni rassicurazioni e appelli di varia natura, la voce della dirigenza ha chiaramente parlato di concetti quali “equilibrio finanziario” e “rispetto delle regole” ponendo poi spesso l’accento sulla palese delusione in merito alla tiepida, sin qui, risposta del pubblico agli sforzi fatti, alias sul mancato apporto economico dato dalla tifoseria alle casse sociali. Dal che ci verrebbe da pensare che le richieste di Cappellacci potrebbero restare lettera morta salvo che dall’attuale rosa non si riesca a “risparmiare” su qualche ingaggio che possa compensare le possibili new-entry. Ci verrebbe da chiedere se sia chiaro, nel rispetto dell’equilibrio dei conti, quale sia la sottile differenza che intercorre tra la mera spesa per il presente, dispendiosa ed a volte improduttiva di effetti benefici, e il possibilmente proficuo investimento per il futuro, visto che le richieste dell’area tecnica potrebbero rivolgersi più alla gestione prossima che non al conseguimento di un obiettivo presente, la Lega Pro Unica, che appare ai più francamente cosa quasi fatta. Come sempre la storia ci racconterà il prosieguo di questa storia volendo comunque rammentare, a chi dovrà decidere, che nel calcio l’equilibrio non sempre paga e che qualche piccolo sforzo potrebbe servire per accendere quell’entusiasmo che purtroppo latita da tempo sugli spalti del San Vito. (Antonio Pallo)

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