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Cosenza, tutti i nodi vengono al pettine. Settore giovanile sul piede di guerra

Cosenza, tutti i nodi vengono al pettine. Settore giovanile sul piede di guerra

Malcontento generalizzato nel vivaio: il disinteresse di Guarascio e Quaglio genera le dimissioni di Florio. Anche i responsabili ad un passo dall’addio ai rossoblù.
florio berrettiFranco Florio ha rassegnato le sue dimissioni da tecnico della Berretti del Cosenza
Mal di pancia non solo in prima squadra, parzialmente celati dal primato in classifica, ma soprattutto nel settore giovanile. L’attenzione pressoché nulla per il vivaio ha generato le dimissioni di Franco Florio ed hanno indotto il segretario Valentini, il responsabile Peppino Mazzulla, il dirigente Cosenza e il preparatore atletico Pincente a protestare vibratamente con Guarascio e Quaglio per il totale abbandono in cui versa una delle branche fondamentali del sodalizio rossoblù. Ma se è vero che l’abito non fa il monaco, è altrettanto vero che le condizioni in cui la Berretti si è trovata a lavorare negli ultimi mesi sono incredibili. Nessuna riunione organizzativa con l’amministratore delegato che gestisce ancora ogni ramo della Nuova Cosenza, difficoltà a rintracciare delle strutture dove allenarsi per l’idea nemmeno tanto celata che tutto debba essere dovuto a Guarascio e al suo braccio destro, nessun investimento. Non sono andate a buon fine nemmeno le lamentele del del trainer riguardo ai palloni: in quattro mesi non ha mai potuto far sostenere ai suoi ragazzi una seduta tecnica con venti palloni ed un venerdì è stato costretto a svolgere una rifinitura con due sole sfere di cuoio. E’ probabile che, come già avvenuto in passato, scoppiata la bomba ed incassata una magra figura, Quaglio e Guarascio cerchino di mettere delle pezze. A Via degli Stadi, purtroppo, non è tutto oro quello che luccica.  (Luigi Brasi)

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