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Vivarini: “In questo campionato il primo posto non conta nulla”

Vivarini: “In questo campionato il primo posto non conta nulla”

Il tecnico del Teramo poi guarda in casa-Cosenza: “Calderini, che è un mio ex calciatore al pari di Pepe e Bigoni, meriterebbe di giocare sempre. Non è uno che può fare panchina”.
vivarini teramoL’allenatore del Teramo Vincenzo Vivarini vuole il primo posto al giro di boa
Il Teramo di Vincenzo Vivarini è l’avversario più atteso e temuto per i rossoblù, e saranno proprio i “diavoli” a chiudere domenica prossima il girone da record di Cappellacci e dei suoi. Gli stop rimediati contro Arzanese e Castel Rigone sono ormai un lontano ricordo per gli abruzzesi che nelle ultime 2 gare hanno recuperato le forze e la fiducia nei propri mezzi, fiducia tra l’altro ampiamente meritata. Il Teramo infatti, e non solo perché lo dicono i numeri, è una delle migliori squadre della Seconda divisione ed è, tra le altre cose, la ex squadra del Capp, motivo questo che rende la gara particolarmente accattivante anche dal punto di vista delle panchine. Vivarini è consapevole della valenza dei prossimi 90 minuti e ai microfoni di CosenzaChannel commenta: “E’ una partita di vertice e sono quelle partite che tutti gli allenatori e calciatori vorrebbero giocare, una partita che probabilmente garantirà un’alta intensità e un’alta motivazione, ed è da inquadrare in questo senso, non in altri. Ad ogni modo, per tutte le squadre che si trovano a vivere questo campionato pazzesco, l’obiettivo primario rimane quello di fare più punti possibili”. L’allenatore biancorosso ce l’ha con la riforma della Lega Pro, qualcosa che probabilmente ha alterato i meccanismi tradizionali. “E’ una riforma strana, io l’avrei fatta diversamente. Normalmente in tutto il mondo e in qualsiasi campionato conta il primo posto, mentre da noi invece il primo posto non conta nulla. Sei costretto a giocare sempre con i nervi scoperti, a non poterti permettere cali di tensione, ad essere sempre competitivo per non parlare poi dell’ansia che crea alle società, come testimoniato dai continui ribaltamenti di allenatori e giocatori: queste cose non fanno bene al calcio”. Vivarini ha studiato molto bene la capolista. “Al Cosenza come squadra riconosco una grande forza nelle individualità: non è da tutti avere in squadra elementi quali De Angelis, Alessandro, Criaco oppure Bigoni e Pepe che io stesso ho allenato e che sono molto forti. Anche Calderini è un mio ex giocatore, conosco molto bene anche lui ed è un atleta di grande spessore che può cambiare la gara da un momento all’altro, meriterebbe di giocare sempre, non è uno che può fare panchina anche se mi rendo conto che Cosenza come Teramo è una grande piazza e la concorrenza è tanta. Noi siamo una squadra diversa, composta da molti ragazzi alla prima esperienza in Lega Pro, rispettiamo in campo il criterio dell’età media nonostante poi ci avvaliamo di personalità forti ed esperte sia nel reparto difensivo che in quello offensivo. Sono contento perché per domenica avrò tutta la rosa al completo, abbiamo recuperato quasi completamente gli acciaccati lievi che avevamo e spero quindi che sarà una partita spettacolare”. Davanti ai propri sostenitori, il Teramo ci tiene a fare bene. “Posso garantire che faremo la nostra partita, aggrediremo come sempre l’avversario, gireremo la palla e ci metteremo voglia ed agonismo. Per gli spettatori che gremiranno lo stadio spero che il Cosenza faccia lo stesso. Domenica prossima merita di essere, tra le prime due in classifica, una giornata di sport ad alto livello”. (Mariella Lonoce)

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