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Cosenza, una sconfitta dal profumo di vittoria

Cosenza, una sconfitta dal profumo di vittoria

Nonostante il ko la squadra ha dimostrato di essere viva. Da qui a breve tuttavia terranno banco come al solito il mercato e i comportamenti della società, sempre attenzionati dai tifosi. 
de angelis a teramoGianluca De Angelis in azione nel corso della gara disputata dai Lupi a Teramo (foto shartella)
Sembra paradossale commentare positivamente la sconfitta per 3-0 subita dai lupi in quel di Teramo ma in realtà la prestazione di ieri va salutata con favore e lascia, a chi ha avuto modo di vedere la gara, intatta la sensazione che il Cosenza c’è e soprattutto può essere veramente la prima forza del campionato. Presupposto fondamentale per dire ciò è la considerazione che si deve avere dell’avversario che abbiamo incrociato nel turno pre natalizio: squadra quadrata tatticamente il Teramo, ben consapevole delle proprie capacità e che ha affrontato i lupi rosso blu nell’unico modo possibile ovvero con un tipico atteggiamento attendista volto a colpire in contropiede senza tanti fronzoli. Certamente sul match ha influito il repentino vantaggio della squadra di casa, probabilmente a causa anche di una non ancora perfetta concentrazione di alcuni nostri giocatori, vedi Mannini che si lascia superare sulla sponda di testa, e senza alcun dubbio il Cosenza di ieri ha anche pagato la stanchezza che in qualche elemento è affiorata palesemente, vedi Alessandro che meriterebbe forse un turno di riposo per rifiatare. Fatto sta che subito dopo il vantaggio Teramano e almeno per un ora di gioco, complice anche un saggio cambio di modulo con un 4-4-2 del quale De Angelis e Mosciaro hanno tratto notevole giovamento, il Cosenza è stato assolutamente padrone del campo e tre pali e almeno due occasioni limpide, da segnalare un rigore in movimento ciccato dal buon Manolo, tanto per intenderci uno di quei gol che nella passata stagione il capitano avrebbe segnato anche bendato, non hanno consentito alla squadra di Cappellacci di recuperare il risultato che, per quanto visto sino al palo di Calderini, il Cosenza avrebbe meritato in pieno magari potendo ambire anche al colpaccio. Fatto sta che nel sacco di Babbo Natale il Cosenza non trova il risultato, tradizione tra l’altro ampiamente confermata, ma si regala tante certezze e la ferma convinzione che il lavoro sin qui svolto dalla squadra ci consentirà di festeggiare in maniera degna il centenario della pedata cosentina. Va da sé che sedersi sugli allori sarebbe sciocchezza inaudita ma nel calcio la convinzione dei propri mezzi e la spinta per andare anche oltre quegli ostacoli, che tutto sono tranne che di natura sportiva, si possono ritrovare anche in una sconfitta, cocente nel risultato ma che lascia sensazioni positive e tante certezze. In conclusione vogliamo augurare ai lupi rosso blu un Natale ricco di serenità e in particolare ci permettiamo di ringraziare ogni singolo elemento dell’area tecnica, dall’allenatore ai giocatori sino all’ultimo addetto al benessere della squadra, per tutto quanto sino ad ora fatto certi che, dal canto loro, sapranno donarci al momento giusto quel regalo che una tifoseria intera attende con grande ansia. Per il resto a tutti i tifosi rosso blu va il nostro più sentito augurio di un sereno Natale e di un 2014 ricco di soddisfazioni, non solo calcistische: siamo un popolo abituato a soffrire ma sempre pronto a gioire quando l’opportunità ci viene concessa. Sotto l’albero mi auguro di poter trovare un futuro di programmazione e successi ma qualcuno, tempo fa, disse che Babbo Natale non esiste e che siamo noi gli artefici del nostro futuro… (Antonio Pallo)

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