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Cosenza, dammi il “due”

Cosenza, dammi il “due”

Per i rossoblù è il numero perfetto: da Guarascio e Quaglio a Marino e Condò. Per i lupi tutto sembra girare intorno a questa cifra magica, che poi tanto magica non è.
squadra a teramo
Il Cosenza e il numero DUE sembrano avere un legame molto forte. E nessuno si azzardi ad affermare che i numeri nel calcio non contano. A volte invece aiutano ad andare a fondo, a capire che tutto è un cerchio che prima o poi si chiuderà, insomma la solita storia.
Dicevamo del numero magico che accompagna i rossoblù, DUE come Guarascio e Quaglio. Presidente ed amministratore delegato sono la coppia che non scoppia, nonché gli unici dirigenti rimasti a Via degli Stadi. Nessun calciatore transitato dal San Vito ha ancora capito con chi avrebbe dovuto prendersela o con chi deve prendersela al giorno d’oggi quando le cose non vanno. Per par condicio si inizia dall’avvocato e si finisce al patron. Entrambi danno rassicurazioni, prendono tempo, cercano rimedi ai mal di pancia, ma intanto le notizie fanno il giro della città e il San Vito resta vuoto. Desolatamente. La parola programmazione non esiste. Intanto prendiamo per buono ciò che passa il convento e andiamo in Lega Pro Unica. Magari il vento cambierà.
DUE come Marino e Condò. L’uno è il direttore generale dei Lupi, l’altro il consulente di mercato del club. Insieme hanno costruito una buona squadra, sebbene incompleta non per loro volontà. Il dg sta facendo i miracoli per non far scappare i buoi dal recinto, mentre Condò aspetta un incarico ufficiale ed ha già iniziato a muoversi sul mercato. Vanno d’accordo, possono convivere, l’importante che ci siano sempre DUE poltrone: contendersene una sola genererebbe malintesi.
DUE come i piazzamenti del Cosenza. Secondo con Napoli, secondo con Gagliardi e secondo con Cappellacci. Il passato non può essere modificato, mentre per disegnare il futuro c’è tutto il tempo, specialmente se l’entoerogermina rasserenerà gli animi dello spogliatoio. Alla ripresa pare che la proprietà debba somministrarne dosi cospicue, ma nessun problema: è in vendita in tutte le farmacie, non è mica come l’elettricità. La squadra, se puntellata, punterà con decisione al primato, altrimenti conquisterà la promozione senza affanni. Primo posto oppure ottavo stavolta non fa differenza, ma nell’anno del centenario alzi la mano chi non vorrebbe togliersi una soddisfazione. E poi? Boh, Guarascio probabilmente ci sorprenderà di nuovo.
DUE come le conferenze stampa indette dai giocatori negli anni scorsi per denunciare i ritardi nei pagamenti da parte della società. Si è già detto tutto a riguardo, ma ricordare da dove proveniamo non è mai un errore.
DUE come le dimissioni in blocco registrate nel settore giovanile in meno di un anno. Possibile che il vivaio non interessi davvero a nessuno? Investire sui ragazzini (già a 14-15 anni) ridurrebbe le spese al minimo tra tre o quattro stagioni, ma vallo a sapere che farà Guarascio da qui a tre o quattro anni…
Intanto Buon Natale a tutti da CosenzaChannel, ci prediamo anche noi DUE giorni di vacanza. Torneremo ad aggiornare il sito da venerdì 27, a DUE mesi dal centenario che invece capita una sola volta nella vita.

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