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San Vito senza corrente. All’orizzonte nuovi oneri per il club?

San Vito senza corrente. All’orizzonte nuovi oneri per il club?

Dopo il salto tra i professionisti e la stipula del contratto con una nuova società erogatrice di energia, potrebbe essere rivisto il “trattamento di favore” di Palazzo dei Bruzi al Cosenza.
sanvito2Lo stadio San Vito è la casa dei tifosi del Cosenza, ma anche il maggiore impianto comunale
Il San Vito è ancora senza energia elettrica e i calciatori del Cosenza sono quotidianamente costretti a fare la doccia negli impianti sportivi adiacenti o perfino a correre a casa per non prendere troppo freddo dopo l’allenamento. Una situazione paradossale che da Palazzo dei Bruzi garantiscono essere in fase risoluzione. Ad ogni modo sembra proprio che la vicenda possa avere dei risvolti interessanti a prescindere da quando sarà ripristinata la normalità delle cose. Sorvolando sul fatto che il club rossoblù non abbia pensato di provvedere autonomamente con dei generatori, dal comune provengono degli spifferi secondo cui si starebbe pensando di rivedere quei “trattamenti di favore” che sono concessi da tempo al sodalizio rossoblù. Per intenderci, il Cosenza pur essendo una srl e quindi con finalità lucrative (semmai dovessero esserci degli utili verrebbero distribuiti tra gli azionisti, ndr) utilizza gratuitamente l’impianto di Via degli Stadi pur consumando un sacco di risorse. Lo stesso però non succede ad esempio con altre società sportive che sfruttano i locali dello stadio pagando regolarmente l’affitto. Detto ciò, una volta che entrerà in vigore il nuovo contratto e l’elettricità tornerà ad illuminare gli spogliatoi, non è da escludere che il trattamento “eccezionale” figlio dei campionati dilettantistici venga rivisto. L’idea è quella di mantenere a carico di Palazzo dei Bruzi, quindi dei cittadini tutti, soltanto i costi di manutenzione e di pulizia. Il resto passerebbe a carico del club rossoblù, che in questo modo potrebbe sfruttare a piacimento l’area cartellonistica e creare magari delle zone di ristoro. Funziona così in ogni parte d’Italia per gli stadi di una certa dimensione, Cosenza per quanto ancora resterà l’eccezione che conferma la regola?  (Luca Sini)

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