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Aspettando il centenario: quale è stato il miglior interno di centrocampo?

Aspettando il centenario: quale è stato il miglior interno di centrocampo?

Da Bergamini a Riccio, da Edusei a Dal Morgine, da Catena a Caneo, da De Rose a De Paola passando per Monza. In questa settimana i tifosi sono chiamati a dare sostanza alla mediana.
casertana cosenza1Un momento dell’ultimo Casertana-Cosenza disputato allo stadio Pinto a settembre
Continuano i sondaggi di CosenzaChannel.it per scegliere la squadra del centenario. Oggi è il turno degli interni di centrocampo con caratteristiche di rottura e l’elenco è davvero lungo. Uno di loro andrà ad aggiungersi ai calciatori votati nelle settimane scorse nell’undici ideale agli ordini di Bruno Giorgi. Giacomo Zunico difenderà i pali rossoblù, in difesa da destra a sinistra agiranno Parisi, Napolitano, Bia e Lombardo, mentre Gigi Lentini è stato eletto ala destra del secolo. Oggi come dicevamo la scelta è molto varia. Si parte con il compianto Denis Bergamini che non ha bisogno di presentazioni. Negli ultimi anni si è parlato di lui più per l’indagine che è stata riaperta e che si spera faccia luce sulla sua morte, ma il suo talento in campo non è mai stato in discussione. E’ vissuto in riva al Crati dall’85 fino a quel tragico 18 novembre ’89 vincendo il campionato più bello di sempre. Altro mediano inserito nella lista è Vincenzino Riccio, transitato dalle parti del San Vito dal ’96 al 2000. Il gol in rovesciata siglato alla Lazio in un match di Coppa Italia all’Olimpico fa ancora venire la pelle d’oca, così come il gol a Napoli. Mark Edusei dal 2001 al 2003 deliziò il pubblico sudando la maglia in ogni occasione, tanto poi da spiccare il volo verso la Serie A. Francesco Del Morgine, invece, fu la vera prima bandiera del calcio cosentino. Giocò con i Lupi dal ’41 al ’43 e poi nel dopoguerra dal ’46 al ’51 per un totale di 258 presenze (terzo posto assoluto dopo Marino e De Rosa). Altro calciatore tragicamente scomparso è Massimiliano Catena, 71 gettoni e due gol dal 1990 al 1992. Bruno Caneo invece chiuse la carriera a Cosenza, ma negli anni più belli: giocò con Giorgi il primo torneo di B e anche il campionato seguente. Francesco De Rose è invece un mediano fatto da sé che ha forgiato il carattere nelle categorie inferiori. Ha conquistato due promozioni consecutive con la sua squadra del cuore di cui per alcune giornate indossò anche la fascia di capitano e militò al San Vito dal 2006 al 2010. Luciano De Paola, a Cosenza dal ’94 al ’96, incarnava il calciatore-guerriero dominatore del centrocampo e dello spogliatoio. Un vero leader, indiscutibile. Chiude il quadro Aldo Monza, un interno dai sette polmoni che dal ’92 al ’96 servì la causa dei Lupi. Dite la vostra anche sui nostri profili Facebook e Twitter, venerdì pubblicheremo i commenti più interessanti. Votate… votate… votate… (co. ch.)
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