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Il pagellone di fine anno. Promossi&bocciati nel 2013 del Cosenza

Il pagellone di fine anno. Promossi&bocciati nel 2013 del Cosenza

Un anno intenso e ricco di soddisfazioni sportive per il Cosenza Calcio. Dal testa a testa con il Messina di Lo Monaco al ritorno tra i professionisti. Ecco i nostri voti.
teramo-cosenza4De Angelis colpisce il palo in occasione dell’ultimo match del 2013 a Teramo (foto shartella)
Volge al termine un’annata intensa e vissuta a cento all’ora dai lupi rossoblù, tra le tante vittorie e le consuete contraddizioni, ecco come ricordiamo il 2013, augurandoci che il 2014 possa ripetere le soddisfazioni sportive già vissute e magari, nel festeggiare il centenario, proporci nuove e ricche soddisfazioni. Il voto più alto, senza alcun dubbio, va attribuito, pari merito, ai due tecnici che hanno occupato la panchina rosso blu nell’anno che sta per terminare: 10 a Gianluca Gagliardi, uomo rigoroso nel suo atteggiarsi e capace di consolidare un gruppo nonostante le mille difficoltà, e 10 a Roberto Cappellacci, molto diverso caratterialmente dal suo predecessore ma anche lui capace di cementare un gruppo serio e affidabile. Un bel 9 in pagella lo assegniamo a Manolo Mosciaro, cannoniere indiscusso del 2013, voto che gli attribuiamo anche perché, ancora più difficile, è il ruolo di profeta in patria. Senza dubbio alcuno 8 pieno va assegnato ai due direttori sportivi che si sono avvicendati alla direzione dell’area tecnica del Cosenza Stefano Fiore e Ciccio Marino, nonostante le limitate risorse a loro disposizione sono riusciti ad allestire rose di primo piano e continuare a portare avanti quella bandiera che li ha visti protagonisti anche e soprattutto da calciatori. 7 pieno a “Capitan” Nello Parisi, una vita calcistica dedicata al Cosenza e un finale di carriera che forse avrebbe meritato maggior considerazione, quella che sicuramente gli attribuiscono tutti i tifosi rosso blu, ed in generale a tutti i calciatori che nel 2013 hanno indossato la casacca rosso blu, in nessuno è mai mancato l’impegno e la passione per questi colori difesi anche e nonostante tutte le difficoltà incontrate. Un 6 mediato lo assegniamo alla tifoseria rossoblù, voto che risulta dalla media tra il 10 che va a chi, pochi, “ogni maledetta domenica” occupano gli spalti del San Vito e il 2 che va a quelli, tanti, che preferiscono restare a casa, con la speranza che, anche con l’aiuto della società, si possano al più presto ricredere. Non ce ne voglia il Presidente Guarascio se a lui ci limitiamo ad assegnare un 5 di stima, vorremmo assegnargli un voto molto più alto, segno evidente di una crescita societaria, agognata ma non ancora realizzata, nella speranza che il 2014, anno del centenario, sappia instradarlo verso definitivi orizzonti di gloria. Con grande dolore ci vediamo costretti ad assegnare un secco 4 allo Stadio San Vito, impianto logoro e impoverito da anni di incurie e mala gestio culminati con l’umiliante distacco della corrente elettrica, manifesto di gloria passata avrebbe bisogno di maggior rispetto come, forse, una intera città abbandonata a se stessa. Voto 3 alla Lega Pro ed ai suoi dirigenti per lo scempio realizzato con la farsa dei campionati 2013/2014, una Lega Pro 1 priva di alcuna logica e una Lega Pro 2 dove l’ottavo posto coincide con il primo e la competizione è ridotta quasi a zero. Il 2 e l’1 li riserviamo al fatidico count down di fine anno, sperando che, come sempre, il nuovo anno sia portatore di novità importanti e, calcisticamente parlando, di quel respiro ampio di cui un’intera comunità ha bisogno per emergere da un senso di mediocrità fin troppo diffuso. Buon anno in rosso e blu. (Antonio Pallo)

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