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Barzan-Guarascio, trattativa per acquisire il Cosenza. Al momento mercato congelato

Barzan-Guarascio, trattativa per acquisire il Cosenza. Al momento mercato congelato

In corso da una decina di giorni contatti tra il presidente e la famiglia dell’imprenditore che, dal canto suo, sulla stampa si è dichiarato ottimista circa l’esito della transazione.
guarascio e quaglioEugenio Guarascio e Domenico Quaglio guidano il Cosenza dal luglio del 2011 (foto mannarino)
Sono in corso degli incontri tra Eugenio Guarascio e la famiglia Barzan per la cessione del pacchetto di maggioranza della società di Via degli Stadi. I colloqui tra commercialisti e legali del club vanno avanti già da diversi giorni, almeno da dieci, da quando degli intermediari contattarono il presidente chiedendogli la disponibilità ad aprire un tavolo di trattativa. Il numero uno del club ha accettato ascoltando ciò che i suoi interlocutori avevano da dire. I Barzan operano nel settore agricolo con rapporti anche al Nord Italia ed hanno una serie studi legali sparsi per lo stivale. L’argomento è stato di quelli che ha catturato immediatamente l’attenzione del patron: soldi freschi per la cessione del 100% delle quote in suo possesso. Nelle ultime ore infatti si sono fatte insistenti le voci circa una cessione del Cosenza e un rilancio del progetto sportivo. Uno dei diretti interessati, Davide, ha confermato sulla stampa l’esistenza di una trattativa che a suo dire si sarebbe già “conclusa positivamente”. Non si trovano al momento riscontri da parte del sodalizio rossoblù dove Guarascio però si starebbe scontrando con la ferma opposizione dell’amministratore delegato. Quaglio non vorrebbe che il presidente cedesse, se non altro perché i nuovi proprietari porterebbero nei posti di comando persone di famiglia e lui non potrebbe più svolgere le mansioni che col passare del tempo sono diventate innumerevoli. Guarascio resta abbottonato, non si sbilancia, ma non ha potuto certo negare gli incontri. Le cose certe sono due. La prima è che Guarascio, alla luce delle difficoltà che ha incontrato con i “mal di pancia” della squadra nelle scorse settimane e che ora pare aver superato parzialmente, ha quantomeno bisogno di un aiuto imprenditoriale. Non arriverà mai, però, alle condizioni che finora sono state portate avanti: la cessione al massimo del 40%. Difficilmente qualcuno, visto anche la lentezza del club e le continue polemiche che scaturiscono dai metodi gestionali, accetterebbe di versare cospicue somme di denaro per non contare praticamente nulla. La seconda riguarda il mercato: le operazioni in entrata ed uscita sono state bloccate per qualche ora. Si doveva concretizzare la cessione in prestito e non più a titolo definitivo di Calderini al Castel Rigone, ma le manovre societarie hanno congelato ogni cosa. (Luigi Brasi)

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