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Simonelli: “Per battere il Cosenza ci vuole testa”

Simonelli: “Per battere il Cosenza ci vuole testa”

L’allenatore del Sorrento è stato chiamato dalla società rossonera a tirare fuori la squadra dalle sabbie mobili della classifica. “Con i Lupi abbiamo obiettivi e storie differenti”.
simonelllli sorrentoL’allenatore del Sorrento Simonelli crede ad un’affermazione dei suoi uomini

Non sarà una trasferta facile quella di domenica prossima per i rossoblù che dovranno vedersela contro un Sorrento determinato a risalire la china e giocarsi nelle prossime imminenti gare, forse, una delle ultime occasioni per salvare la Lega Pro. Con i soli 20 punti in classifica questa oggi sembra comunque un’impresa miracolosa ma la società, attiva sul mercato, sembra volerci ancora provare, così come il tecnico Giovanni Simonelli subentrato da qualche settimana a Chiappino. Il tecnico rossonero sa bene che la posta in gioco è molto alta, ma sembra ben conscio delle insidie di un torneo la cui formula è stata giudicata da tutti i tecnici intervistati finora “maledetta”.
“Al mio arrivo sulla panchina campana ho trovato una squadra assolutamente sfiduciata, sottotono dal punto di vista emotivo, ma credo che gli innesti fino a qui apportati abbiano ridato fiducia al gruppo. Non è facile, in un campionato come quello che stiamo vivendo, mantenere un tranquillo stato mentale che a mio modo di vedere è l’aspetto prioritario ed è proprio la tranquillità del Cosenza, più che la forza tecnica, a preoccuparmi. La prossima sarà una partita difficile, importante, contro una squadra forte e ben guidata di cui apprezzo soprattutto l’armonia che traspare nella costruzione della manovra, i movimenti nella sua interezza senza poi voler parlare dei singoli che già da soli fanno la differenza. Domenica si troveranno di fronte due squadre con storie completamente diverse, diverse motivazioni e ripeto, diversa mentalità: io spero che i miei ragazzi riescano a trovare nella gara stessa la spinta per superare le insicurezze che possono averla condizionata in passato. Abbiamo provato a inserire qualche giocatore nei reparti nevralgici e proveremo a fare ancora qualcosa in questo mercato, anche se preferirei non dire cosa o in che reparto, perché siamo consapevoli che non sarà facile raggiungere l’obiettivo in un campionato che mi sembra anche tecnicamente più valido rispetto alle passate stagioni anche meglio della Prima Divisione più propensa a garantirsi introiti con l’utilizzo di tanti giovani”. (Mariella Lonoce) 

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