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Aspettando il centenario: quale è stata la migliore seconda punta?

Aspettando il centenario: quale è stata la migliore seconda punta?

Da Padovano ad Tatti, da Campanini a Tivelli, da Mosciaro a Fabris, passando per Peressin. In questa settimana si sceglierà la spalla dei bomber più importante del secolo.

Continua il viaggio di CosenzaChannel.it. Questa settimana si passa agli attaccanti. Ci sono due posti disponibili per completare la formazione del secolo, motivo questo che ci ha spinto a dividere i calciatori offensivi in due categorie. Nella prima, quella relativa al sondaggio di questa settimana, inseriremo le seconde punte, tra sette giorni poi toccherà ai centravanti classici, vale a dire ai punteri. Anche oggi l’elenco è ricco e ben assortito. Si inizia da Michele Padovano che ha infiammato la città dal 1986 al 1990 quando poi spiccò il volo verso la Serie A e la Champions League, vinta con la maglia della Juventus. Non solo gol, 22, ma anche giocate pazzesche in 103 partite di campionato. Il suo nome è legato alla promozione dell’88. Una promozione in B l’ha ottenuta anche Tomaso Tatti (con una “M” sola), ma si trattava di un campionato riparatore in cui il Cosenza aveva l’obbligo di tornare tra i cadetti. Tatti vestì la maglia dei Lupi dal ’95 al 2000, tornando l’anno dopo a margine dell’esperienza in A col Perugia. Indossò anche la fascia di capitano; in tutto però 171 presenze e 45 gol. Renato Campanini fu un idolo per le vecchie generazioni. Seconda punta moderna già nel 1963 quando arrivò a Cosenza, segnò 60 reti in 163 incontri, molti di B, fino al’68. Amava partire da sinistra e concludere a rete. Costante Tivelli fu la spalla ideale di Gigi Marulla, laureatosi capocannoniere grazie ai suoi assist. Tivelli giocò al San Vito due stagioni, dall’84 all’86 incantando la platea. Per lui 14 centri in 64 match. Di Manolo Mosciaro si sa già tutto. Capitano del Cosenza da settembre, ha segnato più di 50 reti in maglia rossoblù e non ha intenzione di fermarsi. Fabrizio Fabris transitò in riva al Crati è servì assist come se piovesse. Segnò 7 volte in 61 incontri. Chiude il quadro il compianto Vanni Peressin: nel ’72-’73 siglò 15 gol in 30 match: uno ogni due incontri. Sinora i tifosi hanno votato, oltre a Bruno Giorgi in panchina, una retroguardia formata da Aniello Parisi e Claudio Lombardo sulle corsie laterali e dalla coppia Giovanni Bia-Ugo Napolitano al centro e a difesa di Giacomo Zunico. Il trio di centrocampo contempla Donato Bergamini, Gigi De Rosa e Stefano Fiore, mentre in attacco c’è Gigi Lentini largo a destra. Dite la vostra anche sui nostri profili Facebook e Twitter, venerdì pubblicheremo i commenti più interessanti. Votate… votate… votate… (co. ch.)

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