Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, Cappellacci continua a provare. Gara in diretta su Rai 3 e in tribuna ospite d’onore

Cosenza, Cappellacci continua a provare. Gara in diretta su Rai 3 e in tribuna ospite d’onore

Prove tecniche sul sintetico del Marca per l’allenatore. Asante partirà dal primo minuto. In avanti con Alessandro dovrebbero giocare Mosciaro e De Angelis. Intanto la gara sarà trasmessa in diretta e Guarascio invita i dirigenti ospiti al San Vito.
seduta al marca
Fra infortuni, addii e nuovi innesti, Cappellacci dovrà sfruttare tutto il tempo a sua disposizione per scegliere gli undici da mandare in campo nella sfida in salsa calabrese con la Vigor Lamezia. Il gruppo è ristretto ma l’allenatore non vuole sbagliare e anche questa mattina ha effettuato diverse prove per non concedere vantaggi agli avversari. Dopo una prima parte affidata al professore Bruni, che ha fatto svolgere a Mosciaro e soci diversi esercizi, Cappellacci ha schierato i suoi in campo. Il tecnico non ha fornito grosse indicazioni ma alcune scelte, purtroppo per lui obbligate, sono già fatte. In mediana infatti l’unico centrocampista di ruolo è il nuovo innesto Asante, provato in settimana in mezzo al reparto ma anche sul centrosinistra. L’impressione però che il calciatore giocherà al centro fra Criaco e Bigoni. In avanti il solo Alessandro è sicuro di una maglia. Calderini, Chinellato, Mosciaro e De Angelis sono in ballottaggio per due posti da titolare ma l’impressione è che gli ultimi due avranno spazio dal primo minuto. Discorso aperto invece in difesa. Cappellacci ha provato ripetutamente Blondett in mezzo con Guidi, in diffida. Molto probabile che questa soluzione sia ripetuta in gara e così facendo il reparto sarebbe completato da Palazzi e Mannini sulle corsie esterne. Intanto il presidente Guarascio ha invitato i dirigenti ospiti al San Vito. ‘’Ho fatto riservare – dice Guarascio in un comunicato – una serie di poltroncine nella tribuna d’onore del San Vito, al fianco della mia, per i dirigenti della Vigor Lamezia come segno di una passione che in Calabria non deve conoscere, a mio avviso, i contorni della faziosità ma solo quelli del sano e forte tifo per i propri colori. Domenica al San Vito sono convinto che sarà una bella festa per il calcio calabrese e i nostri tifosi faranno vedere di cosa sia capace la spinta del pubblico, nell’anno del centenario della nostra storia e a un mese dalla partita che segnerà, proprio al San Vito, la data esatta dei nostri cento anni. La mia idea è che in una regione come la Calabria – così divisa e segnata da gravissimi problemi di ogni tipo – il calcio possa e debba unire e non ulteriormente dividere”. E intanto arriva anche la notizia della diretta tv. “Per questa partita, che rientra nel programma “tessera del tifoso”, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive – spiega una nota del Comune – ha suggerito il rafforzamento delle misure organizzative. Allo stesso modo, Prefetto e Questore hanno concordato la misura della trasmissione dell’incontro in diretta televisiva, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. La partita sarà dunque trasmessa sulla terza rete della televisione di stato”.  Inoltre il club ha comunicato che in “Tribuna, ospite della Società, ci sarà Franco Biasi portiere dell’A.S. Cosenza protagonista della prima storica promozione in Serie B al termine della stagione 1945/ 1946. Di quella formazione, guidata da Renato Vignolini, faceva parte anche il fratello Antonio Biasi, meglio conosciuto come “Ninetto”, che vestiva la maglia rossoblù numero 9. Altri componenti della compagine erano, solo per citarne alcuni, Del Frate, Manni, Del Morgine, Polacchi, Bruni, De Maria. Di Franco Biasi si ricorda soprattutto la gara che lo consacrò nel calcio professionistico, vale a dire il derby con il Catanzaro che terminò, citando i titoli dei giornali del tempo, con il seguente risultato: “Catanzaro-Biasi 0-0”. Prima della gara Franco Biasi riceverà in dono dall’attuale estremo difensore del Cosenza Calcio Pierluigi Frattali una maglia numero 1 in segno di riconoscenza e apprezzamento per il suo passato e in memoria dei suoi compagni di squadra oggi scomparsi artefici insieme a lui del primo grande successo del calcio cosentino“.  (f. p.)

Related posts