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Ecco come è cambiata la velocità del Cosenza. La svolta ad Aprilia

Ecco come è cambiata la velocità del Cosenza. La svolta ad Aprilia

La gara dell’otto dicembre è come se avesse frenato gli ardori dei rossoblù. Se fino ad allora la media-punti era stata stratosferica, poi i gol incassati hanno rallentato Mosciaro e soci.
arzanese-cs gol 3-1Frattali incassa l’undicesimo gol negli ultimi otto incontri di campionato (foto shartella)
C’è qualcosa che è cambiato nel Cosenza a partire dall’otto dicembre. Almeno è quanto dicono i numeri della squadra di Cappellacci. In occasione della gara di Aprilia, poi persa 1-0, si sarà modificato qualche meccanismo (mentale?) che fino ad allora aveva girato a perfezione. Il trend dei rossoblù è stato modificato e di quell’undici capace di indirizzare a proprio vantaggio le singole situazioni di gioco sono rimasti solo fugaci apparizioni nel corso dei match casalinghi, eccezione fatta per la trasferta di San Miniato. Nelle prime quattordici apparizioni il Cosenza ha viaggiato ad un media stratosferica di 2.075 punti a partita, segnando 20 reti e subendone appena otto. Sconfitte una: a Lamezia, in un derby affrontato sottotono, ma che servì da lezione. Una velocità del genere avrebbe permesso a Mosciaro e soci di salutare la Seconda divisione con 70 punti finali, ma il motore ultimamente si è un po’ ingolfato. Niente di grave, per carità, tanto che il vantaggio sulla nona in classifica resta considerevole. Negli ultimi otto incontri, infatti, la musica è cambiata radicalmente. Lontano dal San Vito sono arrivati quattro ko su cinque (fa eccezione il blitz in casa del Tuttocuoio), mentre davanti al pubblico amico due successi ed un pareggio. La media è variata e nelle ultime otto sfide è scesa ad 1,25 punti a partita, mentre se si considerano per intero le 22 giornate disputate ci si attesta ad 1,77. A preoccupare maggiormente sono però le reti incassate che rendono la retroguardia guidata da Guidi e Frattali non più imperforabile come un tempo. A fronte di 8 gol incassati nelle prime quattordici partite, ne sono arrivati 11 nelle ultime otto. E’ questo il dato che Cappellacci teme maggiormente e su cui lavorerà in settimana. Cercherà di regolare gli automatismi difensivi, oliando dei meccanismi che non possono interessare soltanto i componenti del pacchetto arretrato. E’ l’intera fase di non possesso che, specialmente sulle ripartenze degli avversari, verrà ripassata e rimessa a lucido. La promozione non è in discussione per il Cosenza, anzi è cosa già fatta praticamente, ma i Lupi vogliono lottare per un piazzamento d’onore e il Capp conosce una solo strada: l’olio di gomito. (Luigi Brasi)

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