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Condò: “In mente abbiamo soltanto la Lega Pro Unica”

Condò: “In mente abbiamo soltanto la Lega Pro Unica”

Il consulente di mercato del Cosenza sottolinea: “I rinnovi saranno un passo successivo, adesso bisogna restare concentrati sul campo. Il mercato? Ogni decisione è stata condivisa da tutte le componenti e non esistono calciatori portatati da me o da Marino”.
condo gigi1Gigi Condò a bordo campo durante un allenamento del Cosenza sul sintetico (foto mannarino)
Ad operazioni concluse è Gigi Condò a fare il punto della situazione dalle colonne de L’Ora della Calabria. Il consulente di mercato del Cosenza è un calabrese di Taurianova, che ha preso l’abilitazione da direttore sportivo a maggio del 2011 con una valutazione di 95/100. Da calciatore ha militato nel Pescara, ne L’Aquila, nel Teramo ed ha chiuso la carriera al Neapolis. Proprio col club campano è passato dietro la scrivania vincendo subito il torneo di Serie D nel 2008-2009 e sfiorando la Prima divisione l’anno successivo. A Noto nel 2011-2012 centrò un insperato settimo posto. Adesso l’avventura alla corte di Guarascio. “Siamo concentrati tutti su un unico obiettivo – spiega – L’accesso alla Lega Pro Unica è fondamentale e si lavora per tagliare il prima possibile questo traguardo”. Già in estate ha coadiuvato il dg Marino nelle operazioni, riuscendo a portare al San Vito un ragazzo promettente come Blondett (“è della Samp, per la metà del cartellino vedremo a fine campionato”). Sue, invece, le ultime operazioni che hanno consentito a Cappellacci di disporre di un organico più completo dal punto di vista numerico. “Non ci sono stati calciatori che ho portato io o ha portato Ciccio – continua – Si è trattato di scelte comuni, prese collettivamente insieme a tutta la società e all’allenatore. A gennaio si è parlato maggiormente del sottoscritto forse per la mia presenza fisica a Milano, ma il discorso non è cambiato: le decisioni sono state collegiali e ponderate da parte di ogni componente. Abbiamo cercato di assestare la squadra in maniera intelligente e ci siamo mossi per quanto serviva e coi tempi da noi ritenuti giusti. Sarà il campo a giudicarci”. All’AtaHotel Executive ha cercato di sistemare alcune pedine ed ha stretto dei contatti che torneranno utili a partire da giugno. “Lì c’è la parte più chiacchierata del calcio, mentre io sono più per la parte pratica: lavorare sul campo ed osservare i calciatori. Il nome Cosenza, pero, non passa inosservato. Siamo una società blasonata, del resto”. I tifosi si interrogano su come si comporterà la società con i vari Cappellacci, Guidi, Frattali, tutti in scadenza di contratto ed appetiti da vari club. “E’ un discorso che valuteremo più avanti. I ragazzi stanno disputando un torneo importante, di livello, ma non bisogna abbassare mai la guardia. A traguardo raggiunto vedremo come impostare il futuro. Lo stesso discorso vale per il nostro allenatore: la linea è unica. La cosa più importante, adesso, è raggiungere la Prima divisione. Che farà il sottoscritto? Penso al presente che si chiama Cosenza, poi sarà chi di competenza a decidere”. Chiusura dedicata al particolare momento che attraversano i rossoblù. “E’ da inizio stagione che siamo a cavallo tra le prime due posizioni, la leggera flessione può essere scaturita dal fatto che non siamo mai riusciti a schierare la stessa formazione per due settimane di fila a causa di squalifiche ed infortuni. Inoltre sapevamo che il girone di ritorno sarebbe stato più impegnativo, sodalizi come Chieti, Martina, Messina e Arzanese si sono rinforzati sensibilmente, gli altri hanno consolidato i propri organici. Per questo motivo non dovremo abbassare la guardia, mai”. (Luca Sini)

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